- REGOLAMENTO DI ISTITUTO -

Il presente regolamento è definito dal Consiglio di Istituto ed è costituito dalla parte di seguito riportata, che ha carattere generale, e potrà essere integrato da una serie di allegati che regolamentano aspetti specifici o applicativi di situazioni particolari ed in relazione alle diverse sedi, nonché al funzionamento delle attività del Centro Territoriale Permanente.
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1. Principi generali  10. Assicurazioni

2. Partecipazione alla vita scolastica

11. Funzionamento laboratori, biblioteca, palestra, aule attrezzate, risorse varie
 3. Rapporto scuola-famiglia 12. Manifestazioni centrali, adesione della scuola a campagne, spettacoli all'interno della scuola
4. Regole della vita scolastica 13. Richiami, sanzioni, provvedimenti
5. Disposizioni generali per la organizzazione didattica annuale 14. Utilizzo dei locali, degli spazi, delle attrezzature della scuola da parte di esterni e di interni
6. Casi particolari di riorganizzazione del servizio scolastico

15. Protezione dei dati personali

7. Democrazia interna

16. Sicurezza

8. Comportamenti

17. Accesso alle sedi della scuola di alunni, alunne, utenti, personale, genitori, ospiti, pubblico

9. Servizi di segreteria

18. Piano libri
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1. PRINCIPI GENERALI

1.1 Finalità formative

La Scuola è un servizio sociale con finalità educative ed istruttive, costituzionalmente garantito, in cui le componenti tutte (alunni, docenti, personale amministrativo ed ausiliario, genitori, personale direttivo) concorrono con uguale importanza, anche se con compiti diversi, al loro raggiungimento, volendo svolgere il ruolo di comunità  che costruisce saperi e mette in pratica cittadinanza.

Per questo la nostra scuola opera per

  • sostenere lo sviluppo e la crescita personale e collettiva di ciascuno, attraverso l’esplorazione, l’esperienza, l’ascolto, il confronto, la riflessione, la raccolta sistematica e ragionata dei saperi e degli apprendimenti nei diversi campi;

  • realizzare la costruzione dei saperi e dell'esercizio di diritti positivi in un contesto e con soggetti che aderiscono ad un patto condiviso;

  • sostenere la comunicazione come buona pratica nella costruzione di una comunità educativa e sociale;

  • rappresentare una occasione di esperienza democratica e di cittadinanza, come luogo in cui dare spazio a tutte le intelligenze e alle varie modalità di apprendimento, come luogo in cui la vivibilità degli spazi e la consapevolezza nella gestione dei tempi scolastici sia funzionale ai bisogni degli alunni.

1.2 La scuola come comunità democratica che si dota di un sistema di regole

L'idea base è quella di una scuola, "laboratorio sociale", che costruisce conoscenze ed educa alla convivenza, alla cittadinanza e alla solidarietà, aspetti di qualità che vanno diffusi e radicati all’interno della scuola, nella vita quotidiana e nel contesto sociale, attraverso la sinergia di tutti i soggetti che collaborano alla crescita della persona e del cittadino.

All'interno della scuola è prevista la partecipazione democratica di tutte le componenti: il Consiglio d'Istituto, organismo di cui fanno parte rappresentanti dei genitori, docenti e non-docenti, eletti democraticamente, ed il Dirigente Scolastico, adotta il Regolamento d'Istituto.

Questo si intende concepito, pur in osservanza delle vigenti disposizioni e della legislazione in materia, come mezzo per rendere più funzionale l’azione di tutti ed agevole l’esplicarsi del diritto dovere alla formazione nelle condizioni più serene, all’interno di un sistema di regole chiare e condivise.

I doveri nel presente regolamento assumono i valori della necessità di realizzare una vita associativa più ordinata, una più efficace attività didattica nell'ambito di una struttura complessivamente più efficiente, e non già l'obbligo di osservare imposizioni calate da un'autorità, qualunque essa sia.

I diritti sono conseguentemente intesi come la soddisfazione, per ciascuno, di poter adempiere al proprio dovere, senza che ciò implichi limitazioni dei diritti dell’altro.

             

 

2. PARTECIPAZIONE ALLA VITA SCOLASTICA

2.1 Attualmente gli organi collegiali, in cui è prevista la partecipazione dei genitori, definiti dalle norme sono:

  • Consiglio di classe

E’ composto da tutti  i docenti che operano  con gli alunni di quella classe e da 4 genitori eletti annualmente da e tra tutti i genitori degli alunni della stessa. Si occupa  di impostare e coordinare  gli interventi formativi e le attività della classe specifica .

I genitori non partecipano ai consigli  destinati alla valutazione periodica e alla parte destinata alla analisi delle situazioni individuali degli alunni.

  • Consiglio di Istituto:

E’ composto dal Dirigente Scolastico, da 8 docenti, da 8 genitori  e 2 rappresentanti del personale amministrativo ed ausiliario, eletti dalle proprie componenti.

E’ eletto ogni tre anni, con elezioni suppletive in caso di mancanza di membri. Uno dei genitori assume la carica di Presidente del Consiglio d'Istituto stesso. Il Consiglio di Istituto designa al  suo interno 2 genitori,1 docente ed 1 personale amministrativo /ausiliario che insieme al Dirigente scolastico e al  Direttore dei servizi  costituiscono la Giunta Esecutiva.

Il Consiglio di Istituto ha compito di indicare criteri, indirizzi generali  ed esercitare azioni di promozione relativamente alla definizione del Piano dell’Offerta Formativa (POF), elaborato dal Collegio dei Docenti, alla attiva partecipazione di tutte le componenti, alla integrazione  nel contesto territoriale, ed, in relazione agli obiettivi del POF, formula il Regolamento, imposta e verifica l’utilizzo dei fondi assegnati alla Scuola, nell’ambito del piano finanziario annuale.

La Giunta esecutiva ha il compito di predisporre i lavori del Consiglio e provvedere alla  esecuzione di alcune delibere.

In particolare il Consiglio di Istituto opera per sviluppare le occasioni per una attiva e responsabile partecipazione dei genitori alla vita della scuola, ricercandone via, via le forme e le occasioni più adeguate.

Tra queste possono essere istituite, come situazioni in cui analizzare, con il dirigente scolastico e il Consiglio di Istituto, a livello generale le varie questioni della vita della scuola:

  • Coordinamento genitori eletti nei consigli di classe

  • Assemblea generale di tutti i genitori

2.2 Come previsto dall’articolo 15 comma 2 del dl 297/94, i rappresentanti dei genitori nei consigli di classe possono esprimere un  Comitato dei Genitori dell’Istituto.

Il Comitato dei Genitori è considerato una associazione di fatto come previsto dal Codice Civile: alla luce di quanto previsto dal Regolamento dell’Autonomia Scolastica, DPR 275/99 art.3 comma 3, esprime proposte e pareri di cui il Collegio dei Docenti ed il Consiglio di Istituto devono tener conto nella elaborazione delle linee e  nella realizzazione delle attività attuatrici del POF.

Il Comitato dei Genitori, se costituito, deve dotarsi di uno statuto che deve essere portato a conoscenza di tutti i genitori.

                                               

 3. RAPPORTO SCUOLA-FAMIGLIA

3.1 Comunicazioni alle famiglie

3.1.1 Il dirigente scolastico invia alle famiglie comunicazioni relative ad avvenimenti di carattere generale della scuola, iniziative della classe, scadenze etc. le comunicazioni possono essere dettate o consegnate con comunicazione stampata individuale.

3.1.2 Le comunicazioni emesse dalla presidenza debbono essere riportate sul registro di classe alla data relativa, a cura del docente che si trova nella classe al momento della consegna della comunicazione: questa va trascritta  integralmente, se trattasi di comunicazione da dettare, riportando sempre sul registro di classe, al giorno successivo, l’indicazione del controllo delle firme; se trattasi di comunicazione consegnata su foglio individuale, ne va riportato l’oggetto nel registro di classe, allegandone una copia, indicando anche i nominativi degli alunni, eventualmente assenti, a cui la comunicazione deve essere consegnata (trattenendo copie sufficienti, intestandole con i relativi nominativi) e le eventuali modalità di riscontro (chi e quando deve raccogliere eventuali tagliandi di riscontro o controllare le firme).

3.1.3 Gli alunni annoteranno sul diario le comunicazioni dettate dagli insegnanti ed il giorno successivo esibiranno, salvo diverse indicazioni, all'insegnante della prima ora, la firma che il genitore avrà apposto sul diario stesso per presa visione della comunicazione.

Il tagliando di riscontro allegato a comunicazioni diffuse in copia individuale dovrà essere prontamente restituito firmato, e comunque entro i termini indicati, salvo diversa esplicita indicazione, al docente coordinatore della classe.

Qualora un alunno richieda una ulteriore copia di una comunicazione diffusa in copia individuale, perché ha smarrito la prima, dovrà rivolgersi in segreteria che consegnerà la copia dietro pagamento di € 0,20 a foglio, per cui verrà rilasciata ricevuta.

3.1.4 Il genitore che firma le comunicazioni dovrà essere lo stesso che ha apposto la firma sul libretto delle giustificazioni (vedi punto 4.6)
I documenti di valutazione ed altre comunicazioni formalizzate che vengono consegnate durante l'anno devono essere ritirate da un genitore o rappresentante legalmente delegato (vedi punto 3.2.1).

3.2  Incontri genitori / consiglio di classe, colloqui genitori / docenti: indicazioni generali

3.2.1 I colloqui sono rivolti ai genitori naturali, od affidatari o adottivi o a chi sia affidata la patria potestà di quell'alunno: nessuna informazione potrà essere fornita ad altri, anche familiari (fratelli, nonni, zii etc.) se in precedenza non sia stata definita con il Dirigente Scolastico formale delega alla rappresentanza di una specifica persona in vece del /dei genitori.

3.2.2 I colloqui con i docenti avverranno nel rispetto della dovuta riservatezza, evitando colloqui nei corridoi e comunque  con il rispetto da parte di tutti della privacy.

Per il corretto, ordinato svolgimento dei colloqui con i docenti o negli incontri con il consiglio di classe, i genitori non devono portare (oltre che estranei, o altri parenti) con sé i figli sia frequentanti la scuola media sia fratelli/sorelle più grandi o più piccoli, o comunque bambini, tranne nei casi in cui venga esplicitamente richiesta dal docente o dalla scuola la presenza dell’alunno in questione.

Ai colloqui possono partecipare solo i genitori o gli aventi diritto: altri parenti o estranei devono essere formalmente autorizzati, sia per assistere insieme ai genitori, sia per sostituirsi a questi, dietro specifica richiesta formale e documentata del/i genitore/i, dalla presidenza[1].

Nei casi di affido ad un solo genitore e/o di interdizione da parte delle autorità competenti nei confronto di un genitore o di parenti è compito del/i genitore/i, a cui è riconosciuto il compito di seguire il figlio, di comunicare formalmente al dirigente scolastico, con la dovuta documentazione, la situazione specifica.

 

3.3 Incontri genitori / consiglio di classe, colloqui genitori / docenti: calendario

3.3.1 I genitori saranno convocati periodicamente, sia individualmente che a livello di assemblea di classe, per uno scambio d'informazioni sull'andamento scolastico dei propri figli, con ricevimenti di mattina e pomeridiani, anche in relazione alla articolazione delle scansioni valutative (vedasi punto 5.1).

Il primo incontro dei docenti con i genitori, salvo specifiche situazioni analizzate dalla presidenza, avverrà, di massima, non prima di 50 giorni di lezione dall’inizio dell’anno scolastico .

3.3.2 All’inizio dell’anno scolastico, come di sua competenza, il Collegio dei Docenti, definisce le modalità di organizzare le scansioni valutative (vedasi punto 5.1), nonché le modalità dei ricevimenti in orario di mattina e pomeridiani: di tutti i ricevimenti in orario di mattina e pomeridiani verrà fornito, di massima entro novembre, un calendario annuale e le variazioni verranno comunicate tempestivamente.

 

3.4 Incontri docenti/ genitori: su convocazione o a domanda individuale

3.4.1 I genitori possono essere convocati da singoli docenti o dalla presidenza per iscritto, per mezzo di uno specifico modello consegnato all’alunno o per comunicazione scritta sul diario o inviato per posta, o per convocazione telefonica da parte di personale della scuola.

3.4.2 Ogni genitore potrà anche chiedere, per iscritto sul diario o con comunicazione in busta chiusa, a un docente di essere ricevuto:il docente convocherà quindi con le modalità indicate al comma precedente.
I genitori convocati presenteranno la convocazione ai collaboratori scolastici (fotocopia del diario , se questo è stato il mezzo di convocazione, che provvederanno a chiamare il docente, che riceverà il genitore.

3.4.3 Il docente che convoca una famiglia, o la segreteria della scuola che lo fa su richiesta della presidenza, appena inviata o svolta telefonicamente la convocazione, comunicano alla sede dove è stata definita la convocazione, giorno, ora, luogo di convocazione, docente/i coinvolti, genitore/i convocati,  alla postazione dei collaboratori scolastici all’ingresso della sede dove si svolgerà l’incontro oggetto di convocazione: il tutto deve essere riportato in ordine cronologico di comunicazione su un apposito REGISTRO CONVOCAZIONE DELLA SPECIFICA SEDE così da permettere un rapido riscontro ( e la sistemazione in luogo riservato delle persone che devono incontrarsi).

3.5 Accesso a scuola dei genitori

3.5.0  Per l’accesso in generale alle sedi della scuola vedere  punto 17.

3.5.1 Per garantire la tutela di tutti i minori, lo svolgimento ordinato delle attività e prevenire interferenze, i genitori  non avranno accesso diretto alle aule, ai laboratori etc. dove gli alunni svolgono le loro attività, se non in casi specifici e esplicitamente, e preventivamente, autorizzati dalla Presidenza.

3.5.2       I genitori entrando a scuola si rivolgeranno al personale ausiliario esponendo il motivo della loro presenza, venendo quindi indirizzati a chi di competenza, attenendosi alle indicazioni fornite (vedere punto 17.5).

3.5.3 Durante l’orario di entrata e di uscita (da 15’ prima a 15’ dopo il suono della campanella), i genitori, e comunque qualunque adulto che non sia operatore in servizio effettivo nella scuola e/o membro del Consiglio di Istituto, non deve accedere nei locali della scuola, nell’atrio, in segreteria etc. se non espressamente convocato per giustificare ritardi e/o assenze non giustificati tempestivamente (vedi punto 4.6.5) o per accompagnare il figlio che entra con un ritardo di più di 5 minuti (vedi punto 4.2.2).

3.5.4 I genitori devono cercare di evitare ogni comportamento o azione che porti intralcio al regolare svolgimento delle attività scolastiche per tutta la comunità, in particolare evitando di richiedere di parlare con i docenti al di fuori delle modalità indicate; anche l’accesso alla segreteria, nella sede centrale dove questa opera, deve rispettare gli orari fissati per il ricevimento del pubblico.

3.5.5 Tutto il personale operante nella scuola, gli alunni, le alunne, gli utenti del CTP e i genitori devono collaborare per la costante  e serena attuazione delle indicazioni fornite in questo punto e nel punto 17, garantendone comunque il puntuale rispetto.

3.5.6 Anche nell’immediata vicinanza della scuola, nei cortili interni e negli spazi antistanti le sedi i genitori, i parenti che attendono o accompagnano gli alunni dovranno evitare eventuali soste dei veicoli che intralcino il passaggio, comportamenti non consoni ad una comunità educativa, soprattutto dovranno evitare di rivolgersi a minori per eventuali questioni riferite dai figli (i genitori  debbono sempre rivolgersi prima ai docenti e ai referenti  della scuola per fatti che si ritiene siano  avvenuti a scuola)

 

[1] Si precisa che  nel presente regolamento quando si parla di “presidenza” si fa riferimento oltre che al dirigente scolastico ai docenti fiduciari di sede: per cui in tali casi ci si potrà rivolgere sia al Dirigente Scolastico, sia ad uno dei due docenti  fiduciari della specifica sede frequentata dall’alunno/a. Quando si parla di “dirigente scolastico”  si fa riferimento alla figura unica operante nella scuola: per cui in tali casi ci si dovrà rivolgere solo al dirigente scolastico nella sede centrale di attività della scuola.


4. REGOLE DELLA VITA SCOLASTICA

4.0  Responsabilità

Lo svolgimento disciplinato della vita scolastica all'interno della Scuola è affidato all'autocontrollo degli studenti, alla responsabilità del Dirigente Scolastico e di tutto il personale della scuola  e alla collaborazione attiva delle famiglie.

4.1 Entrata alunni : modalità ordinarie e  in ritardo

4.1.1 Gli alunni possono entrare e rimanere, fino al suono della campanella di entrata, all'interno dei cortili di ciascuna sede da 30’ prima dell’ingresso in quella specifica sede, senza alcuna azione di vigilanza da parte del personale scolastico: a richiesta il dirigente scolastico può autorizzare singoli alunni ad entrare nella sede della scuola prima dell'inizio delle lezioni, con modalità da definire con la famiglia richiedente. 

A domanda può essere organizzato un servizio di prescuola, a pagamento.

4.1.2 La campanella che da il segnale di entrata suona comunque  2 minuti prima dell’inizio effettivo delle lezioni che può essere diversificati da sede a sede: al primo  suono  della campanella gli alunni entreranno a scuola e si porteranno nelle rispettive aule, in ordine e con la dovuta compostezza (seguendo le specifiche indicazioni relative ad ogni sede) in modo tale da essere  pronti per l’inizio delle attività, tenuto conto che anche i docenti al suono della prima campanella dovranno recarsi rapidamente nella aula di servizio.

4.1.3 All’ora definita per l’inizio delle lezioni , sede per sede,  la campanella suonerà una seconda volta per segnalare l’inizio effettivo delle lezioni: ogni ritardo all’entrata superiore ai 5’  deve essere giustificato, volta per volta, come indicato nel paragrafo giustificazioni (vedi punto 4.6).

4.1.4 L’alunno che entri in ritardo non si deve recare direttamente in classe, ma deve rivolgersi al collaboratore scolastico all’ingresso che esaminerà la situazione e definirà il da farsi, se autorizzato, oppure accompagnerà l’alunno in  segreteria o al responsabile di sede presente:

  • qualora l’alunno, che entri a scuola in ritardo, sia accompagnato da un genitore non dovrà portare la giustificazione: la ammissione in classe sarà disposta dal personale addetto che registrerà l’entrata in ritardo e  invierà in classe l’alunno con l’apposita autorizzazione, debitamente compilata, che il docente dovrà riportare sul registro di classe, indicando l’ora di ingresso;

  • qualora l’alunno, che entri in ritardo, porti già con sé la giustificazione: questa verrà esibita al personale addetto che la visterà e provvederà a registrarla, senza ritirarla, ed invierà in classe l’alunno dove il docente firmerà e ritirerà la giustificazione, riportando il tutto sul registro di classe, indicando l’ora di ingresso;

  • qualora l’alunno, che entri in ritardo, non porti già con sé la giustificazione: la ammissione in classe verrà disposta dal personale addetto, che registrerà l’entrata in ritardo e  invierà in classe l’alunno con l’apposita autorizzazione, debitamente compilata, che il docente dovrà riportare sul registro di classe, indicando l’ora di ingresso e segnalando al giorno successivo la necessità di controllare  la presentazione della regolare giustificazione.

4.1.5 Comunque l’alunno entrato a scuola in ritardo, verrà inviato per l’ammissione in classe  durante la stessa ora in cui sia entrato, qualora l’entrata in classe si possa verificare effettivamente entro e non oltre  15’ tassativamente dall’inizio dell’ora:in caso di tempi  per superiori l’entrata in classe avverrà all’ora successiva.

Per questo il personale addetto deve garantire il disbrigo delle autorizzazioni delle entrate in ritardo nel più breve tempo possibile.

Qualora l’entrata in classe viene disposta per l’ora successiva, l’alunno per il tempo intercorrente viene affidato ad un collaboratore scolastico.

Per ogni caso dubbio il personale addetto consulterà il docente fiduciario presente.

4.1.6 Tenendo conto che l’entrata in ritardo di un alunno/a in aula comporta comunque  un grave disturbo dello svolgimento delle attività didattiche, e una seria e costante riduzione di fatto  del diritto allo studio per  tutti gli alunni, oltre, ovviamente per chi  entra in ritardo, anche per quelli che entrano a scuola puntuali, per casi veramente particolari il dirigente scolastico potrà esaminare specifiche situazioni per cui la famiglia ritenga di richiedere l’autorizzazione  per ingressi posticipati, valutando una esplicita formale richiesta scritta delle famiglie e /o di situazioni particolari documentate (trasporti, situazioni di salute, problemi gravi familiari  etc.). L’autorizzazione, eventualmente concessa, dopo aver acquisito comunque dalla famiglia l’impegno a minimizzare al massimo l’utilizzazione della autorizzazione in situazioni eccezionali, prevede il non conteggio come assenze delle sole entrate in ritardo dovute esplicitamente ai motivi addotti. In ogni caso la eventuale autorizzazione del dirigente scolastico dovrà essere limitata ad alcune situazioni veramente particolari  e non essere di norma sistematica ( tranne gravi e documentate  situazioni di salute o di famiglia). I docenti  coinvolti nelle ore delle entrate in ritardo ed il coordinatore terranno sotto osservazione l’ utilizzo delle autorizzazioni concesse in situazioni ritenute eccezionali e segnaleranno al dirigente scolastico abusi eventuali e comunque situazioni che mettano a rischio la valutabilità dell’alunno per mancate effettive presenze alle lezioni e quindi si provvederà ad informare la famiglia per trovare una soluzione ai problemi  derivanti dalle cospicue entrate posticipate.

4.1.7 Per l’entrata alle attività pomeridiane in orario ordinario di frequenza o  ad altre attività di ampliamento, consolidamento, recupero, extra o parascolastiche ad opzione individuale valgono le stesse indicazioni riportate nel presente punto 4.1: si entra al  primo suono della campana che viene effettuato  2 minuti prima dell’inizio effettivo della attività e il ritardo massimo ammissibile per l’ingresso in aula è di 5 minuti, dopo il quale  il ritardo nell’ingresso deve essere giustificato.

4.2  Uscita alunni : modalità ordinarie e  in anticipo

4.2.0 Salvo specifiche disposizioni espresse formalmente per iscritto dai genitori al dirigente scolastico per iscritto, gli alunni delle classi della scuola secondaria di 1° grado escono dalla sede, al termine dell’orario ordinariamente  previsto (lezione, laboratori etc.) senza la consegna diretta ad un genitore, senza cioè che docenti o personale della scuola verifichino che via sia all’uscita un adulto autorizzato a prelevare l’alunno/a: situazioni particolari andranno, a cura della famiglia, preventivamente definite con la presidenza. 

4.2.1  All’ora di uscita gli alunni usciranno dalle aule solo dopo il suono della campanella che segna il termine delle attività, raggiungeranno l’uscita o il refettorio, o altre specifiche destinazioni, in ordine e con la dovuta compostezza (seguendo le specifiche indicazioni relative ad ogni sede). Gli alunni all’uscita dalle sede scolastica devono allontanarsi evitando assembramenti all’interno del cortile o all’esterno del cancello, mantenendo un comportamento adeguato a dei giovani in formazione anche fuori della sede scolastica.

4.2.2 Le uscite anticipate possono essere autorizzate solo dal personale addetto  quando un genitore, o una persona maggiorenne, precedentemente delegata per iscritto dal genitore che ha la firma depositata a scuola, munita di documento di riconoscimento proprio e del genitore delegante, preleva direttamente l'alunno.

La delega del genitore con la documentazione delle fotocopie dei documenti del delegante e del delegato può essere presentata in segreteria con validità per tutta la frequenza scolastica a meno di revoca formale da parte del genitore delegante.

Comunque colui che preleva un alunno, genitore o delegato formalmente, dovrà presentare sempre un documento valido: una volta autorizzata l'uscita anticipata, tale permesso sarà riportato sul registro di classe e controfirmato dal genitore o da chi per lui, con registrazione degli estremi del documento.

Per ogni caso dubbio il personale di segreteria o il personale incaricato consulterà il docente fiduciario presente.

4.2.3 L’uscita anticipata può essere autorizzata solo dalla presidenza qualora il genitore che ha depositato la firma in segreteria, faccia pervenire domanda scritta (sul libretto delle giustificazioni) con almeno un giorno di anticipo rispetto a quello in cui l'alunno debba uscire anticipatamente, per permettere verifiche da parte della presidenza.

In questo caso la presidenza, qualora autorizzi l’uscita, riporterà sul registro di classe l’indicazione che l’alunno potrà uscire nella giornata richiesta, da solo, senza essere direttamente prelevato da un genitore: sarà compito del referente di sede che autorizza riportare sul registro generale ritardi/uscite anticipate (vedi punto 4.4.1), l’ uscita anticipata autorizzata in anticipo su richiesta dei genitori

4.2.4 Tenendo conto che l’uscita in anticipo di un alunno/a dal contesto di lavoro in atto comporta comunque  un grave disturbo dello svolgimento delle attività didattiche, e una seria e costante riduzione di fatto  del diritto allo studio per  tutti gli alunni, oltre, ovviamente per chi esce in anticipo, anche per quelli che escono all’orario previsto, per casi veramente particolari il dirigente scolastico potrà esaminare specifiche situazioni per cui la famiglia ritenga di richiedere l’autorizzazione  per uscite anticipate, valutando una esplicita formale richiesta scritta delle famiglie e /o di situazioni particolari documentate (trasporti, situazioni di salute, problemi gravi familiari  etc.). L’autorizzazione, eventualmente concessa, dopo aver acquisito comunque dalla famiglia l’impegno a minimizzare al massimo l’utilizzazione della autorizzazione in situazioni eccezionali, prevede il non conteggio come assenze delle sole uscite in anticipo dovute esplicitamente ai motivi addotti. In ogni caso la eventuale autorizzazione del dirigente scolastico dovrà essere limitata ad alcune situazioni veramente particolari  e non essere di norma sistematica ( tranne gravi e documentate  situazioni di salute o di famiglia). I docenti  coinvolti nelle ore delle uscite in anticipo ed il coordinatore terranno sotto osservazione l’ utilizzo delle autorizzazioni concesse in situazioni ritenute eccezionali e segnaleranno al dirigente scolastico abusi eventuali e comunque situazioni che mettano a rischio la valutabilità dell’alunno per mancate effettive presenze alle lezioni (vedi punto 4.7.8). e quindi si provvederà ad informare la famiglia per trovare una soluzione ai problemi  derivanti dalle cospicue uscite anticipate.

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4.3  Entrate in ritardo / uscite anticipate per lunghi periodi

4.3.1 Tenendo presente quanto indicato dettagliatamente ai punti 4.1.6 e 4.2.4 sul grave disturbo che entrate posticipate ed uscite anticipate comportano sul regolare svolgimento delle attività didattiche, autorizzazioni, per uscite anticipate e/o entrate posticipate, per periodi lunghi verranno rilasciate solo dietro specifica e documentata richiesta dei genitori, solo dal dirigente scolastico e per fatti eccezionali, pur precisando che qualunque impegno dell’alunno (sport, visite mediche,impegni familiari, acquisti etc.) dovrebbe essere preso salvaguardando la frequenza scolastica, anche tenuto conto delle quote di frequenza in ordine alla validità dell’anno scolastico (vedi punto 4.7.8).

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4.4  Entrate in ritardo / uscite anticipate: limite annuo e possibili sanzioni

4.4.1 Per ogni singolo alunno  tutti i ritardi nell’entrata e tutte le uscite anticipate verranno riportati, su un apposito registro gestito all’ingresso dal personale addetto: al verificarsi del terzo evento di entrata in ritardo o uscita anticipata di un alunno (non formalmente autorizzate vedi per. 4.4.2), la presidenza, se del caso, con comunicazione individuale o nelle comunicazioni di valutazione periodica, provvederà a informare formalmente  la famiglia della mancanza di rispetto delle norme di frequenza.

Il raggiungimento (ed ovviamente il superamento) delle 5 volte in un anno scolastico di ritardo nell’entrata o di anticipo nell’uscita  potrà dare avvio a sanzioni disciplinari (vedere punto 13),  verrà segnalato nelle valutazioni periodiche e potrà influenzare la valutazione complessiva e delle singole discipline per cui si registra la significativa diminuzione di frequenza  oltre ovviamente influire sulle quote di frequenza (vedi punto 4.7.8) in ordine alla validità dell’anno scolastico.

4.4.2 Le eventuali entrate posticipate o uscite anticipate dovute a visite mediche o a seri motivi andranno documentate con dichiarazione del medico o della struttura sanitaria o dichiarazione sotto la propria responsabilità del genitore, con eventuali specifiche documentazioni: solo in tali casi, e comunque dopo formale autorizzazione richiesta e rilasciata dal dirigente scolastico,  tali assenze non  andranno conteggiate nelle quote limite definito al punto 4.4.1.

Ugualmente non verranno conteggiate nel limite definito le uscite anticipate e le entrate posticipate formalmente autorizzate come previsto al punto 4.3.1.

 

4.5 Casi di infortunio o di alunno che dichiara di sentirsi male

4.5.1 Quando un alunno segnali di non sentirsi bene, il docente della classe compirà una prima valutazione, cercando di evitare continue richieste di intervento delle famiglie, e se lo riterrà opportuno farà pervenire al personale addetto, tramite un collaboratore scolastico o alunno fornito di passi, una segnalazione su apposito modello, perché si provveda ufficialmente ad avvisare la famiglia rivolgendosi solo ai numeri in possesso della scuola, previa autorizzazione della presidenza: in ogni caso non sarà l'alunno interessato a portare la segnalazione in segreteria, né ad avvisare telefonicamente la famiglia e comunque l’avviso alla famiglia da parte della segreteria dovrà essere effettuato su segnalazione del docente di classe vistato dal docente fiduciario presente.

L'alunno che dichiara di sentirsi male resterà in classe o affidato ad un operatore scolastico nella stanza medica o in altro locale in attesa, che la famiglia provveda a venirlo a prendere.

Qualora la situazione apparisse di emergenza o di forte preoccupazione l'alunno verrà accompagnato al pronto soccorso o sarà chiamata l’autoambulanza, avvisando contestualmente la famiglia.  

4.5.2 L’uscita anticipata per malessere avviene con le modalità indicate: è consentita in via eccezionale e il personale addetto all’atto della telefonata di avviso alla famiglia registrerà il fatto, alunno per alunno, e quindi al ripetersi di episodi simili, la presidenza contatterà la famiglia per definire i provvedimenti del caso, richiedendo eventualmente certificazione medica che chiarisca il problema, informando, eventualmente, il servizio di medicina scolastica.

4.5.3 In caso di infortunio, in situazioni valutate di emergenza dalla presidenza, e comunque in casi in cui non si tratti di malesseri lievi si procederà a chiamare l’autoambulanza  o al trasporto immediato al pronto soccorso, provvedendo ad avvisare dell’accaduto contestualmente la famiglia.

4.6 Notificazioni (giustificazioni) delle assenze  e dei ritardi

4.6.0 Si precisa che in relazione alle assenze e  ai ritardi  il compito di tutela dei minori, e quindi l’interesse della scuola, è quello di avere la sicurezza che la famiglia sia a conoscenza dell’assenza o del ritardo: per questo più che di giustificazione si tratta di notificazione del fatto che la famiglia sia a conoscenza dell’assenza o del ritardo, notificazione che quindi è sempre dovuta da parte della famigli alla scuola in caso di non presenza a scuola per la giornata o per una o più ore del figlio.

E’ diritto della famiglia valutare i motivi per cui sia corretto che un figlio vada a o non vada a scuola; è dovere e diritto della scuola segnalare quando le assenze o i ritardi rischiano di mettere a rischio la validità dell’anno scolastico (vedi punto 4.7.8) o comunque di pregiudicare il percorso formativo dell’alunno.

La norma che invece prevede la presentazione di certificato medico che attesti la riammissibilità dell’alunno dopo una assenza di almeno 5 giorni è norma definita dalle autorità sanitarie, e ha motivazione non di giustificazione, ma di prevenzione di possibili diffusioni di contagi.

4.6.1 Ogni alunno dovrà essere fornito di un libretto di notificazioni/ giustificazioni (per assenze e ritardi) che sarà consegnato gratuitamente ai genitori (uno o entrambi) che depositeranno la firma in presidenza.

La/e firma/e depositata/e sarà/anno l/e'unica/che da usare nei rapporti con la Scuola. 

4.6.2 Ogni alunno deve avere sempre un solo libretto di notificazioni /giustificazioni: il libretto valido è solo quello consegnato gratuitamente dalla scuola, dal personale addetto della sede frequentata, con deposito firma,  e potrà essere utilizzato fino ad esaurimento, anche per più anni,

Il libretto verrà conservato dalla famiglia, finché non sarà esaurito: quando si ritira un nuovo libretto, bisogna riconsegnare il precedente completamente utilizzato; vengono consegnati gratuitamente tanti libretti quanti ne siano necessari per l’uso.

In caso di smarrimento del libretto,  un genitore segnalerà, con dichiarazione scritta, il fatto al personale addetto della sede frequentata che ne consegnerà  uno nuovo dietro pagamento di € 4,00, per cui verrà rilasciata ricevuta.

4.6.3 Le assenze vanno sempre giustificate, il giorno del rientro a scuola, utilizzando l’apposito libretto.

Le assenze di 5 o più giorni devono essere giustificate sul libretto, presentando anche il certificato medico per la riammissione (non certificato con diagnosi!!), secondo le modalità indicate al punto 15.3.

Tale certificato va presentato anche nel caso che l'assenza di 5 o più giorni non si sia verificata per motivi di salute e/o sia stata preavvisata, in quanto serve ad escludere il caso di eventuali situazioni di contagio intervenute.

Nel calcolo dei 5 giorni di assenza si devono conteggiare anche gli eventuali giorni festivi o di interruzione delle lezioni compresi: per esempio chi, frequentando una classe che svolge lezione il sabato, sia assente da scuola giovedì, venerdì, sabato e il lunedì successivo e rientri il martedì deve presentare giustificazione e certificato medico, come anche chi, frequentando una classe che non svolge lezione il sabato, sia assente da scuola giovedì, venerdì, e il lunedì successivo e rientri il martedì.

In caso di vacanze o di chiusura della scuola per più di 3 giorni feriali o festivi, deve presentare certificato medico solo chi, sia assente sia l’ultimo giorno prima della chiusura, sia il  primo giorno della ripresa, e non chi sia assente solo l’ultimo giorno prima della chiusura o il  primo giorno della ripresa,

4.6.4 Qualora, nei casi in cui sia richiesto, il certificato medico non venga presentato, l'alunno non potrà essere ammesso in classe  (per ovvi motivi di sicurezza) e verrà inviato al docente fiduciario che provvederà ad attivare i provvedimenti del caso ed ad avvisare la famiglia.

L’alunno presentatosi a scuola dopo una assenza di almeno 5 giorni, compresi i festivi o di interruzione delle lezioni compresi, senza certificazione medica di riammissione, in attesa che venga regolarizzata la situazione o venga prelevato da un genitore o da uno suo delegato (vedasi punto 4.2.2), non dovrà stare a contatto con minori e sarà affidato alla sorveglianza di personale disponibile nella scuola, docente o non docente, e così rimarrà per tutto il previsto orario scolastico in assenza di regolarizzazione o prelevamento da parte di genitore o di persona formalmente delegata.

4.6.5 L'insegnante della prima ora svolge l'appello, controlla le giustificazioni annotando sul registro alla data del giorno i nomi di coloro che abbiano presentata regolare giustificazione e al giorno successivo i nomi di chi debba ancora giustificare, specificando la data del/i giorno/i d i assenza da giustificare.

Per presentare la regolare giustificazione delle assenze sull'apposito libretto, è ammessa al massimo la tolleranza di un giorno; quindi al secondo giorno del rientro, l'insegnante della prima ora, qualora non sia stata presentata la giustificazione, farà personalmente una formale comunicazione sul diario dell'alunno, ed annoterà sul diario di classe, che il giorno successivo l'alunno dovrà venire accompagnato alla prima ora da un genitore.

Quindi al terzo giorno dal rientro il genitore si presenterà al personale addetto esibendo personalmente la comunicazione riportata sul diario e la giustificazione: il personale addetto  visterà la giustificazione (timbro e data) e provvederà a registrarla, indicando che il genitore si è presentato, senza ritirarla, ed invierà l’alunno in classe dove il docente firmerà e ritirerà la giustificazione, riportando sul registro di classe l’avvenuta giustificazione con la presenza richiesta del genitore.

Qualora al terzo giorno l'alunno non risulti giustificato con accompagnamento del genitore, il fatto andrà segnalato con l’apposito modello a cura del docente della prima ora, al docente fiduciario che provvederà ad attivare i provvedimenti del caso; in tale caso il docente della prima ora riporterà sul registro di classe di aver avvisato la presidenza della mancata giustificazione.

4.6.6 I ritardi annotati sul diario di classe, vanno giustificati con la stessa  modalità delle assenze.

4.6.7 La partecipazione alle attività pomeridiane inserite nel curricolo personalizzato e/o integrato a cui si è aderito con formale iscrizione (sedi di via Cortina e di via Facchinetti)  (vedi punto 4.13) rientra nei doveri scolastici: le assenze vanno contenute al massimo e giustificate direttamente al docente responsabile di quella attività.

Qualora l’alunno faccia assenza solo dalle attività pomeridiane, dovrà giustificare direttamente al docente responsabile di quell’attività la volta successiva con le stesse modalità sopra indicate (specificando assenza dall’attività....).

Qualora invece l’alunno sia stato assente dalla mattina e quindi giustificherà al rientro di mattina, sottoporrà per controllo, comunque, al docente responsabile dell’attività pomeridiana, la volta successiva, il libretto di giustificazione con la giustificazione del giorno di assenza in cui si svolgevano anche attività pomeridiane, già acquisita e vistata dal docente della prima ora del giorno del rientro.

4.6.8 La frequenza da parte dell’alunno di attività extra orario ad opzione individuale, per cui la famiglia ha richiesto l’iscrizione è obbligatoria per tutto il tempo della sua durata: le assenze devono essere rigorosamente giustificate (o meglio notificate, vedi punto 4.6.0); per la giustificazione valgono le indicazioni dell’articolo 4.6.7, 2° e 3° commi

4.7 Entrate in ritardo, uscite anticipate  di vario tipo, assenze: norme di autotutela, garanzia e vigilanza. Validità anno scolastico

4.7.1 Nei casi di ritiro personale da parte dei genitori o richiesta anticipata per uscita prima dell’orario previsto, la presidenza si riserva accertamenti o il rifiuto dell'autorizzazione in presenza di una situazione non codificata (punto 4.2).

4.7.2 Tutte le uscite anticipate e le entrate posticipate, nonché le giustificazioni effettuate in ritardo con accompagnamento diretto da parte di un genitore,  vengono annotate, a cura del personale  addetto, in un apposito registro generale conservato in ciascuna sede.

4.7.3 Ogni uscita anticipata o entrata posticipata effettuata su richiesta della famiglia e comunque comunicata formalmente solleva la scuola da ogni responsabilità connessa con i fatti che possano avvenire nell’orario scolastico non trascorso a scuola.

4.7.4 Entrate in ritardo, uscite  anticipate effettuate spesso e in assenza di comprovate motivazioni, assenze frequenti, saltuarie  e ripetute nello stesso giorno della settimana, frequenti dell’alunno/a di avvisare la famiglia per essere venuto a prendere per dichiarata indisposizione, assenze dalle attività pomeridiane inserite nel curricolo personalizzato e/o a cui si è aderito con formale iscrizione possono incidere negativamente sulla valutazione generale, oltre che sulla valutazione  delle discipline previste in orario.

4.7.5 L'alunno assente, entrato in ritardo o uscito in anticipo è tenuto a prendere visione, dal registro di classe, dove vengono annotati dai vari docenti, dei compiti assegnati, nonché informarsi di eventuali avvisi dettati o distribuiti: quindi l'essere stato assente in un giorno o in una ora non autorizza o giustifica la mancata esecuzione dei compiti, né giustifica la mancata presa visione ed eventuale attuazione di quanto contenuto negli avvisi diramati.

4.7.6 E’ compito del docente coordinatore di classe, in generale, il tenere sotto controllo l’andamento delle assenze, dei ritardi, delle uscite anticipate, della regolarità nel presentare le giustificazioni e le comunicazioni firmate per tutti gli alunni della classe e comunque prima di ogni consiglio di classe verificare lo stato delle assenze, dei ritardi nell’ingresso, delle uscite anticipate di vario tipo, nonché della regolarità della presentazione delle giustificazioni e delle comunicazioni firmate,  di ogni singolo alunno segnalando al dirigente scolastico i casi preoccupanti o rilevanti, definendo in consiglio di classe eventuali azioni mirate al coinvolgimento della famiglia o alla attivazione di altri tipi di interventi.

4.7.7 I docenti responsabili di attività pomeridiane, sia di carattere curriculare, sia ad opzione individuale, daranno tempestivamente comunicazione formale al dirigente scolastico delle assenze ripetute o delle mancate giustificazioni di assenza, per permettere un tempestivo avviso e coinvolgimento delle famiglie, oltre che la valutazione dello stato della attività: al massimo tale comunicazione avverrà con cadenza mensile, ma situazioni particolari andranno segnalate anche con maggiore frequenza e tempestività.

4.7.8 Il decreto  legislativo n.59 del 19/02/2004 , emanato in base all’art.1 della L. N.53 del 28/03/03, all’art. 11 definisce che : “Ai fini della validità dell’anno, per la valutazione degli allievi è richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell’orario annuale personalizzato…….Per casi eccezionali le istituzioni scolastiche possono autonomamente stabilire motivate deroghe al suddetto limite”.

Il calcolo dei 3/4 delle presenze verrà effettuato sia sul numero totale delle giornate ed ore frequentate, sia sulle ore delle singole discipline e/o attività del curriculum personalizzato definito ad inizio anno:  la non valutabilità complessiva dell’anno potrà essere determinata anche solo dalla non frequenza dei 3/4 delle ore di lezione di una disciplina o attività.

Situazioni particolari andranno segnalate e definite formalmente al loro verificarsi  con il dirigente scolastico al fine di attuare i necessari provvedimenti e permettere al consiglio di classe di valutare se ci si trovi in situazioni tali da motivare adeguatamente deroghe, secondo quanto previsto dalla norma citata e secondo i criteri definiti annualmente dal Collegio dei Docenti e dal Consiglio di Istituto.

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 4.8 Intervallo

4.8.1 L'intervallo, di massima di durata di almeno 15’ (rispetto a 6 unità orarie di attività) avverrà nella collocazione oraria definita in ciascuna sede con  vigilanza affidata al/i docenti previsti in orario nell’ora/unità oraria di inizio, svolta nelle aule e nel corridoio adiacente, anche con accordi tra i vari docenti sulla posizione dove collocarsi. I docenti referenti della sede  e responsabili  della giornata possono definire specifiche indicazioni per lo svolgimento dell’intervallo per quella sede e per determinate situazioni.

Al/i collaboratore/i scolastico/i è affidata la vigilanza nei bagni e nei corridoi antistanti.

4.8.2 In tutte le sedi l’inizio dell’intervallo è annunciato da un suono di campanella,  il termine da due suoni di campanella, di cui il primo, un minuto prima dell'orario di conclusione, avvisa in modo tale che al secondo suono di campanella tutti gli alunni dovranno trovarsi all'interno della propria aula.

4.8.3 Durante l'intervallo gli alunni delle classi, mantenendo comunque un comportamento corretto e responsabile nei confronti della scuola e delle persone, possono consumare la merenda, uscire dalle aule, muoversi  negli spazi indicati in ciascuna situazione di ogni sede, recarsi rapidamente in bagno, attenendosi rigorosamente alle indicazioni stabilite dai docenti referenti e responsabili della sede  e  della giornata.

4.8.4 Per quanto riguarda le modalità di distribuzione delle merende previste con la fruizione della refezione scolastica, in classi in cui, in base al modulo orario adottato, non sia prevista la partecipazione alla refezione per tutti gli alunni, vedere punto 4.12.3

4.8.5 E' comunque assolutamente vietato in ogni sede correre nei corridoi, entrare in aule di altre classi, importunare compagni, urlare, sporcare etc., scendere o salire le scale (salvo specifiche indicazioni), uscire dagli spazi definiti, buttare l’acqua in terra in bagno, trattenersi in bagno più dello stretto necessario, tenere comportamenti che possano offendere o rendere difficile ad altri compagni il sereno svolgimento della breve pausa o che non siano rispettosi del lavoro del personale operante nella scuola.

4.8.6 I singoli consigli di classe possono concordare modalità di svolgimento dell’intervallo diverse, sempre coerenti con le indicazioni definite dai referenti di sede, sia con attività all’esterno dell’edifico scolastico (cortile etc. ), sia con diversa collocazione oraria, sia con limitazioni per tutti o parte degli alunni: il coordinatore ne darà formale comunicazione alla presidenza e lo riporterà sul registro di classe. In caso di sospensione dell’intervallo o di altre limitazioni dovranno essere definite le modalità di accesso al bagno.

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4.9  Comportamento in aula e negli spostamenti, uscite dall’aula degli alunni durante le attività

4.9.1 Gli alunni all’interno della classe o del laboratorio dovranno rispettare i posti assegnati  secondo la regolamentazione interna definita: nel registro di classe o affissa nell’aula sarà riportata la disposizione valida via via che venga cambiata.

La definizione dei posti è stabilita, sulla base delle indicazioni del Consiglio di classe, dal docente coordinatore della classe.

Per specifiche attività il singolo docente può disporre diverse sistemazioni di banchi e di posti con validità solo per la sua attività e per le sue ore. Al termine delle singole ore e dell’orario giornaliero i banchi, le sedie e altri arredi devono essere sistemati nella situazione definita come ordinaria per quel locale, a cura degli alunni  e delle alunne e dei docenti presenti.

4.9.2 Non è consentito agli alunni aprire o chiudere le finestre, senza il permesso dell'insegnante, né affacciarsi né, ovviamente, gettare carta o oggetti.

4.9.3 La regolamentazione dei movimenti dal posto degli alunni per motivi vari (attività operative, buttare carte nel cestino, utilizzare armadio/i etc.) deve essere definita nello specifico regolamento della classe o del laboratorio da affiggere nell’aula.

Dovranno essere evidentemente evitati dagli alunni tutti i comportamenti che disturbino il sereno svolgimento delle attività e lo  rendano faticoso per altri compagni.

4.9.4 Ogni uscita dalla aula (o allontanamento dal gruppo) va autorizzata dall'insegnante.

4.9.5 L'alunno che ha ottenuto il permesso di uscire dall'aula per un giustificato motivo, deve farvi ritorno nel più breve tempo possibile; gli alunni non sono autorizzati a trattenersi più del necessario nei locali dei servizi igienici e nei corridoi.

E' assolutamente vietato agli alunni, salvo specifica autorizzazione, passare da soli da un piano all'altro in ognuna delle sedi, entrare in classi diverse dalla propria, sia durante l'intervallo, che durante lo svolgimento delle attività ordinarie.

Gli alunni debbono recarsi al bagno di riferimento relativo all’aula o al laboratorio dove stanno svolgendo l’attività (salvo specifiche situazione definite sede per sede e dovute a contingenti questioni logistiche).

4.9.6 Il docente può inviare un alunno fuori della classe a svolgere specifici compiti (ad eccezione  quelli che prevedano di entrare in sala docenti,  di prelevare da solo chiavi o materiali, libri, attrezzature dai depositi) dandogli uno dei cinque passi che ha in dotazione (vedere punto7.6).

Il passi va riconsegnato al docente relativo subito al termine della sua specifica utilizzazione.

4.9.7 Gli alunni potranno spostarsi da un piano all'altro e muoversi nei piani, da soli, solo se muniti di passi fornito da un insegnante, o utilizzando il proprio passi se rappresentanti di classe (vedere punto 7). E' sempre e comunque vietato agli alunni, anche muniti di passi, entrare in sala docenti, prelevare da soli chiavi, materiali, libri, attrezzature  dai depositi.

4.9.8 Di norma in ogni sede, salvo le specifiche condizioni definite per le situazioni di emergenza, nell'uso delle scale, in entrata, in uscita ed in ogni spostamento, in salita ci si terrà dalla parte del mancorrente, e nei corridoi  si camminerà sulla destra, lasciando comunque sempre un passaggio dall’altro lato, sia sulle scale che nei corridoi.

Nel caso di spostamento di tutta la classe o di un gruppo questi non devono mai essere divisi e pertanto in caso di incontro con un’altra classe o gruppo passerà l’intera classe o gruppo secondo l’ordine di priorità definito o da specifiche indicazioni presenti o dalle decisioni dei docenti responsabili delle classi o gruppi che si incontrano in quel momento.

4.9.9 I docenti non devono mandare fuori dell’aula alunni come forma di punizione.

Solo in casi particolarissimi, un alunno che il docente ritenga che non possa rimanere nell’aula potrà essere specificatamente affidato, per un breve tempo, ad un collaboratore scolastico che realmente abbia capacità e conoscenza dell’ambiente e della situazione tali da permettergli di assolvere a tale compito: questi dovrà vigilare che l’alunno non si allontani, non si avvicini ad altri alunni, non arrechi danni alle strutture etc.

Ad un collaboratore scolastico non può comunque essere affidato per vigilanza, sempre comunque solo per situazioni non ordinarie, più di 1 alunno in totale: comunque il collaboratore scolastico può non  accettare  tale compito, qualora il suo svolgimento non sia compatibile in quella specifica situazione con l’adempimento di suoi compiti ordinari, soprattutto in relazione alla vigilanza del settore a lui affidato.

Il docente riporterà sul registro di classe il nome dell’alunno, del collaboratore scolastico a cui è affidato, l’ora di affidamento, la durata dello stesso e la sua motivazione: verrà anche riportato se tale affidamento temporaneo non sia accettato dal collaboratore scolastico.

Comunque del tutto deve essere informato il docente fiduciario presente ( o responsabile).

In casi ripetuti e comunque ritenuti complessi da gestire il docente deve rivolgersi ad un fiduciario di sede o al docente referente di sede presente.

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4.10 Cambio dell’ora, eventuali spostamenti degli alunni nella scuola in orario scolastico,  casi in cui il docente si debba allontanare dalla classe

4.10.1 Al suono della campanella gli alunni non si devono alzare dal posto o distrarre dallo svolgimento delle attività in corso se non vi è cambio di docente (o di tutti  i docenti, qualora ve ne sia in orario più di uno), ma seguire le indicazione del/i docente/i.

Qualora vi sia cambio di docente, dovranno tassativamente rimanere nell’aula, non uscire e quindi ovviamente non recarsi al bagno, anche se con permesso del docente dell’ora precedente, che lascia la classe.

Le finestre durante il periodo in cui in aula non vi sia almeno un docente devono essere chiuse e la porta dell’aula deve essere aperta.

I docenti al termine dell’ora aspetteranno in classe il docente dell’ora successiva, se non impegnati in altra classe, mentre si sposteranno rapidamente nell’altra classe se impegnati, cercando di minimizzare i tempi di trasferimento: nel tempo intercorrente tra l’uscita di un  docente e l’ingresso del successivo la classe deve garantire un comportamento corretto ed autoregolato. Nel caso non arrivi il  docente in orario gli alunni rappresentanti di classe, o il docente che sia rimasto, in quanto al termine del suo orario, avviseranno, tramite un collaboratore scolastico se disponibile direttamente (o al massimo inviando breve comunicazione scritta tramite un alunno con passi), il docente fiduciario presente o il personale addetto alla vigilanza.

4.10.2 In generale lo spostamento di tutti gli alunni di una classe o di singoli o di gruppi di alunni per recarsi in laboratorio, in aula attrezzata, in palestra, in altri luoghi deve avvenire con il docente  che svolge l’attività con quella classe o con quel gruppo.

Nel caso di attività per gruppi in diversi locali o luoghi, i docenti indicheranno sul registro di classe quali alunni vanno e con quale docente.

4.10.3  Per alcune attività per cui tutti gli alunni  o gruppi predefiniti di una classe si devono programmaticamente (cioè sempre o per un determinato periodo) spostare  in altri locali, possono essere autorizzati preventivamente dal/i docente /i che svolgono le diverse attività a recarsi da un posto all’altro (aula di classe – luogo dell’attività e/o viceversa) senza essere prelevati o riaccompagnati dal docente, soprattutto per diminuire i tempi morti nello svolgimento nelle aule di attività.

In questi casi: nella aula dovrà essere ben visibile l’avviso, firmato dal/i docente/i,  di quali sono gli orari  e le situazioni in cui la classe, o un gruppo, si devono spostare, per andare dove, (una copia di questo sarà fissata anche nel registro di classe); gli alunni che si spostano devono muoversi sempre tutti insieme e non alla spicciolata; gli alunni rappresentanti di classe sono responsabili dello spostamento ordinato e compatto della classe o del gruppo (nel caso che nel gruppo che si deve spostare non vi sia un rappresentante di classe, si definirà uno specifico alunno responsabile per quegli spostamenti).

4.10.4 In tutti gli spostamenti all’interno e all’esterno delle sedi scolastiche, da soli o con docenti o personale scolastico, gli alunni non devono correre, in condizioni ordinarie, e comunque urtare  altre persone, compiere movimenti improvvisi, utilizzare oggetti in modo che possano arrecare danni a sé e agli altri, parlare ad alta voce, urlare, rivolgersi in modo non consono ad adulti e pari.

4.10.5 I docenti devono evitare al massimo di lasciare la classe a loro affidata: in caso di necessità devono farlo solo dopo aver affidato la classe ad un collaboratore scolastico, compatibilmente con lo svolgimento della azione di vigilanza generale di questi, o al collega della classe adiacente e comunque i docenti devono limitare al massimo, e a casi effettivamente gravi ed urgenti, il tempo dell’assenza dalla classe o dal gruppo di cui sono responsabili.  

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4.11 Utilizzo dei servizi igienici, mantenimento condizioni ambiente scolastico, aule, laboratori

4.11.1 Gli alunni possono accedere ai bagni sempre, ovviamente sempre dietro esplicita autorizzazione dell’insegnante, che invierà al bagno un alunno o una alunna per volta e solo eccezionalmente due alunni o due alunne, nel caso in cui i bagni non siano forniti di chiusura.

Comunque gli alunni dovranno rispettare i momenti in cui i collaboratori scolastici provvedono alla pulizia. Qualora siano in svolgimento le pulizie del settore dei bagni il collaboratore scolastico indirizzerà ad altro settore, se disponibile, l’alunno/a autorizzato/a dal docente a recarsi al bagno oppure gli permetterà l’accesso: in ogni caso ad un alunno/a autorizzato/a dal docente a recarsi al bagno non dovrà essere negata la possibilità di andare al bagno effettivamente.

4.11.2 Gli alunni e le alunne dovranno responsabilmente andare al bagno e limitare al massimo le richieste di uscita, visto che la sola richiesta spesso è causa di interruzione dell’attività didattica, e comunque dovranno rivolgere la richiesta in modo da limitare l’oggettivo disturbo che ciò arreca alla attività collettiva.

 4.11.3 Gli alunni e le alunne sono tenuti all’uso dei cestini  in classe per i rifiuti, provvedendo a vuotarli, quando siano pieni; a far scorrere l’acqua dopo l’uso  dei WC, a lasciare sempre i bagni in condizioni decenti, le alunne sono tenute ad utilizzare  i raccoglitori igienici nei bagni femminili: dovranno  anche segnalare subito situazioni anomale riscontrate (acqua, rifiuti per terra, usi non idonei dei servizi etc., etc.)

4.11.4 Tutti gli alunni e le alunne sono tenuti a segnalare prontamente al docente e/o al collaboratore scolastico eventuali incidenti o situazioni di non pulizia riscontrate o prodotte .

Gli alunni e le alunne possono richiedere al collaboratore scolastico, che dovrà fornirli prontamente, carta igienica, scottex, sapone o altre attrezzature igieniche.

4.11.5 I collaboratori scolastici segnaleranno alla presidenza gli eventuali abusi e gli alunni che dovessero  recarsi in bagno con troppa frequenza o che si servano in modo scorretto dei servizi.

4.11.6 Gli alunni segnaleranno alla presidenza (richiedendo un passi ad un docente o tramite gli alunni rappresentanti di classe o per iscritto) eventuali casi di ripetute mancate autorizzazioni da parte di docenti a recarsi in bagno, o dei casi in cui non sia stato reso possibile accedere ai servizi igienici una volta autorizzati dall'insegnante di classe o non siano stati forniti i materiali igienici richiesti o situazioni di non pulizia dei servizi.

4.11.7 Al termine di una lezione o di una attività il locale utilizzato deve essere sistemato, senza lasciare i banchi o i tavoli sporchi, i materiali utilizzati devono essere rimessi a posto: la risistemazione degli arredi eventualmente spostati, il riordino dei materiali, la pulizia di quanto sporcato oltre il normale, sono compiti specifici del/i docente/i e degli alunni e devono essere considerati e rientrare appieno nello svolgimento della attività didattica.

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4.12    Attività di refezione e di interscuola

4.12.1 La frequenza alla mensa è obbligatoria per gli alunni che sono iscritti ad un modello orario che prevede l’ora di mensa come inserita nell’orario di frequenza o  che ne facciano richiesta essendo iscritti a modelli organizzativi in cui il servizio mensa è parzialmente previsto come servizio a domanda individuale.

Le quote di contribuzione, le condizioni di esonero o riduzione sono fissate dalle norme definite annualmente dal Comune di Roma.

Nel caso della mensa gestita direttamente da Comune i pagamenti devono essere effettuati secondo le indicazioni che il Municipio V definisce e comunica direttamente agli utenti.

Nel caso di mensa gestita in regime di autogestione, il pagamento delle quote contributive per la refezione deve essere effettuato anticipatamente, entro l’ultimo giorno  del mese precedente: qualora entro il 5 del mese relativo non venga presentata la ricevuta dell’avvenuto versamento, l’alunno potrà essere escluso dalla fruizione del servizio.

La quota  non viene ridotta per assenze o mancata fruizione della mensa .

Qualora un alunno intendesse ritirarsi dalla refezione (solo nel caso di modello orario che prevede mensa come servizio parzialmente a domanda individuale ed in regime di autogestizione)  a cui è stato iscritto, il genitore dovrà presentare richiesta motivata al dirigente scolastico: l’interruzione autorizzata sarà valida solo dal primo giorno di refezione del mese successivo e quindi chi si ritirasse dalla refezione nel corso di un mese deve pagare per intero la quota relativa al mese in corso, visto che il pagamento dovrebbe sempre avvenire anticipatamente e che comunque trattasi di quota integrativa al costo reale del servizio realizzato dal Comune.

4.12.2 I menù adottati sono quelli definiti dai competenti dietisti del Comune di Roma,m sia per la mensa gestita direttamente dal comune si a per quella in regime di autogestione.

Diete differenziate (per motivi sanitari o etnici etc.) devono essere autorizzate e definite  SOLO dallo specifico ufficio refezione del V Municipio.

4.12.3 Nella attuale quota per la refezione è prevista nei giorni di fruizione del pranzo la fornitura di una merenda a metà mattino: quindi tale merenda spetta solo agli alunni che in quel giorno  partecipano alla refezione.

Nelle classi con modello orario in cui la refezione è  parte integrante obbligatoria dell’orario (attualmente tutte le classi di Casal Bertone, Via Tedeschi, Via Fiorentini e Via Cortina senza frequenza del sabato) la merenda è fornita nei giorni di frequenza della mensa.

 Nelle classi con modello orario in cui la refezione non è parte obbligatoria integrante dell’orario, ai fini educativi, per superare la disparità in un momento ricreativo condiviso, all’interno delle classi dove non partecipano alla mensa in quella giornata tutti gli alunni (sedi via Cortina e via Facchinetti), si procederà comunque ad una distribuzione della merenda per classe (ossia a tutti gli alunni di una classe compresi quelli che in quella giornata non fruiscano della mensa), stabilendo pertanto una turnazione di fornitura per le classi di questo tipo.

In tal modo, in base al turno definito, tutti gli alunni della classe riceveranno la merenda.

Pertanto solo a via Facchinetti e a via Cortina verrà predisposto un calendario, che sarà reso noto almeno mensilmente anche ai genitori, per permettere di fornire la merenda o meno a seconda del turno.

4.12.4  In ciascuna sede, gli alunni che partecipano alla mensa si recheranno nel locale refettorio nell’orario definito a seconda del modulo organizzativo a cui si partecipa, insieme ai docenti  designati per la vigilanza, nelle forme definite dai regolamenti specifici di sede, comunque senza correre.

4.12.5  Gli alunni prima di sedersi a tavola si dovranno essere lavati le mani seguendo le indicazioni organizzative delle singole sedi.

4.12.6  Gli alunni si siedono a tavola, senza indosso cappotti, giacche, etc., non aggiungono o spostano i posti predisposti dal personale e  consumano il pasto in tempi e modi atti ad una idonea alimentazione, mantenendo un tono di voce basso.

Devono essere sempre evitati confusione e non si devono verificare giochi con il cibo o con le stoviglie e in generale sprechi di cibo.

4.12.7   A mensa non si possono portare cibi o bevande dall’esterno.

4.12.8 Gli alunni non potranno alzarsi dal tavolo sino alla fine del pasto, ad eccezione degli alunni incaricati di collaborare al servizio, designati, a rotazione su tutti, dal docente  a cui la classe o il gruppo è affidato.

4.12.9  Gli alunni per nessun motivo sono autorizzati a recarsi nella cucina o nella dispensa: eventuali richieste riguardanti il pranzo andranno rivolte dal proprio posto al docente del gruppo o al personale addetto, sempre con voce adeguata, senza muoversi dal posto.

4.12.10  Terminato il pasto gli alunni svolgeranno, se ve ne sia il tempo, attività ricreative sotto la guida dei docenti incaricati: in particolare saranno i docenti a definire l'uso alternato delle strutture interne ed esterne alle diverse sedi (da utilizzare secondo le norme specifiche dei regolamenti di sede).

4.12.11  Nel caso gli alunni siano condotti fuori nel cortile, il cancello d’accesso relativo dovrà essere chiuso o sorvegliato a cura del personale collaboratore scolastico e comunque con la vigilanza del/i docente/i presente/i che, qualora il cancello fosse aperto, provvederà/anno a chiuderlo, se possibile, e/o ad avvisare un collaboratore scolastico: comunque dovrà essere garantita la vigilanza attiva della situazione, specie nei casi  di impossibilità di chiusura effettiva del cancello (sia per evitare uscite di alunni, sia per evitare ingressi o contatti degli alunni con esterni).

4.12.12  Durante l' interscuola dovranno essere usati solo i servizi igienici indicati nel regolamento di sede. Nessun alunno potrà allontanarsi dal punto di raccolta se non con un docente o con un collaboratore scolastico, o con un passi.

4.12.13  Al termine dell' interscuola, gli alunni saranno riaccompagnati alla loro destinazione, a seconda delle attività definite in ogni sede e con le specifiche relative modalità, dai docenti incaricati: gli alunni dovranno presentarsi in ordine evitando di affrontare le attività pomeridiane eccessivamente stanchi. E' consigliabile che ogni alunno si rechi al bagno subito prima di iniziare l’attività pomeridiana, così da evitare continue interruzioni.

4.12.14  Gli alunni che, eventualmente,  non partecipino alla mensa e svolgano  le attività pomeridiane (sia obbligatorie come orario sia opzionali) non possono entrare nel cortile delle diverse sedi prima del suono della campanella di inizio delle attività pomeridiane a cui devono partecipare e quindi non possono unirsi ai compagni che hanno partecipato alla mensa nel periodo di tempo tra la fine del pranzo e l’inizio delle attività pomeridiane.

Gli alunni che eventualmente partecipano alla mensa (solo sedi Via Cortina e via Facchinetti), ma non svolgono attività pomeridiane, usciranno dalla sede solo al suono della campanella che dà inizio alle attività pomeridiane.

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4.13    Attività pomeridiane inserite nell’orario previsto dai moduli orari a cui si è iscritti

4.13.1 Gli alunni iscritti a classi che frequentano modelli orari che prevedono nel curriculo ordinario orari pomeridiani (Casal Bertone, Via Tedeschi, via Fiorentini orario senza il sabato)  devono frequentare tutte le attività  previste nell’orario settimanale unitario ed uguale per tutti gli alunni della classe: l’iscrizione al modello orario sia di tempo normale che di tempo prolungato senza frequenza il sabato (in atto Casal Bertone, Via Tedeschi, via Fiorentini orario senza il sabato)   implica l’impegno e l’obbligo alla frequenza delle attività previste, senza distinzione tra attività in orario di mattina e in orario di pomeriggio, visto che nell’orario pomeridiano si svolgono lezioni di discipline o attività ordinarie.

4.13.2 Gli alunni iscritti a classi che attuano la sperimentazione del curriculum integrato personalizzato (via Cortina e Via Facchinetti)  devono frequentare almeno tre attività ad opzione individuale pomeridiane a settimana ( ma ne possono frequentare anche quattro o cinque). Tali attività  vengono concordate e definite all’inizio dell’anno scolastico sulla base delle preferenze espresse dagli alunni, delle opportunità offerte dalla scuole, dai bisogni emersi: il genitore sottoscrive tale contratto.

 Una volta definite le attività del curriculum integrato unitario, la frequenza è obbligatoria e deve essere garantita per tutto il periodo di svolgimento della attività stessa, essendo prevista nell’orario del modello orario.

Solo in casi eccezionali e per documentati e validi motivi potranno essere autorizzati cambi di attività del curriculum integrato personalizzato: la domanda di eventuale cambio dovrà essere presentata al dirigente scolastico o al docente a ciò delegato, che la esaminerà e ne definirà l’esito. Qualora venga accolta la domanda di cambio di attività, verrà precisamente definito da quando il passaggio ad altra attività andrà in vigore.

Interruzioni di frequenza di una attività non precedentemente autorizzate potranno essere considerate assenze non giustificate (vedi punto 4.7.4) e nessun inserimento in altra attività potrà essere effettuato senza che sia stato preventivamente autorizzato.

 Per la giustificazione di eventuali assenze vedere il punto 4.6.7.

 .

4.14    Attività realizzate fuori dell’orario scolastico a carattere integrativo e facoltative

4.14.1  La scuola può realizzare attività di diversa tipologia a carattere integrativo e comunque facoltative, a titolo gratuito o con parziale o totale contribuzione a carico delle famiglie. L’iscrizione ad una attività è facoltativa e deve essere sottoscritta da un genitore.

Una volta sottoscritta l’iscrizione la frequenza è obbligatoria e deve essere garantita per tutto il periodo di svolgimento della attività stessa.

Qualora un alunno intendesse ritirarsi da una attività integrativa a cui è stato iscritto, il genitore dovrà presentare richiesta motivata al dirigente scolastico: interruzioni di frequenza non precedentemente accolte potranno essere considerate assenze non giustificate (vedi punto 4.7.4).Non verranno rimborsate le eventuali contribuzioni versate.

4.14.2 Per la giustificazione di eventuali assenze vedere il punto 4.6.8

4.14.3 Nel caso in cui un alunno iscritto ad una attività realizzata fuori dell’orario tenga un comportamento non corretto durante l’attività e/o faccia registrare numerose assenze e/o non dimostri una proficua frequenza, lo stesso potrà essere escluso dalla frequenza della attività, senza rimborso della quota eventualmente versata, e con possibile influenza sulla valutazione del comportamento.

4.14.4  Nel caso in cui nelle giornate di svolgimento di attività realizzate fuori dell’orario scolastico a carattere integrativo non sia prevista l’attivazione del servizio di refezione in quella sede e/o non sia possibile agli alunni farne uso, gli alunni che devono riprendere la frequenza dopo non più di 1 ora e che non fanno in tempo ad andare a casa e tornare,  possono rimanere a scuola, stando in uno spazio della sede che verrà specificatamente indicato e destinato, per consumare un frugale pasto portato da casa, senza responsabilità da parte della scuola.

Il permanere a scuola per consumare un frugale pasto portato da casa deve essere formalmente richiesto dai genitori consapevoli della mancanza di vigilanza da parte del personale scolastico ed essere  autorizzato preventivamente.

Il collaboratore scolastico in servizio garantirà che gli alunni non si disperdano fuori degli spazi indicati nel periodo tra la fine delle lezioni della mattina e l’inizio delle attività pomeridiane, ma non sarà direttamente responsabile della vigilanza.

4.14.5  In generale  gli alunni potranno rimanere nei locali della scuola anche non nell’intervallo del pranzo, ma durante ogni intervallo eventuale  tra diverse attività extraorario da frequentare, rimanendo negli spazi che gli verranno indicati dal personale responsabile in servizio, docente o collaboratore scolastico, e senza alcun onere o responsabilità da parte della scuola.

4.14.6  Gli alunni che rientrano a scuola per lo svolgimento di attività a carattere integrativo non devono entrare nella sede primo dell’orario di inizio di queste: in ogni caso non si devono unire ai compagni eventualmente rimasti a scuola in attesa della attività integrativa extraorario sia che questi si trovino in cortile o  dentro scuola.

4.14.7  In caso di comportamenti non corretti, di disturbo dei compagni etc., di intralcio alla attività al personale in servizio per altri compiti, l’alunno potrà essere escluso dalla possibilità di restare a scuola fuori dell’orario di lezione in attesa della attività successiva e il fatto può avere influenza sulla valutazione del comportamento.

 

4.15 Attività scolastiche fuori della sede

4.15.1 Le attività didattiche possono svolgersi anche fuori dell’ambito scolastico attraverso esperienze dirette sul campo: per questo la scuola deve realizzare molteplici esperienze ed attività, avvalendosi delle offerte degli Enti Locali, del Ministero, e di altre agenzie formative o organizzandole autonomamente.

4.15.2  Le attività in svolgimento fuori della sede scolastica sono solo di tipo didattico e/o formativo e definite nell’ambito del piano di attività di una classe dal consiglio di classe o dell’attività/laboratorio dal/i docente/i responsabile/i: quindi è estremamente negativa la mancata partecipazione degli alunni.

Deve essere perseguito dal consiglio di classe l’obiettivo prioritario di offrire una ampia gamma di esperienze dirette, sul campo agli alunni di una classe nel corso di un anno scolastico.

Ogni consiglio di classe, in un anno scolastico, deve garantire, di norma, lo svolgimento  per ciascuna classe di almeno quattro  esperienze extrascolastiche da svolgersi entro l’ordinario orario scolastico, oltre, per le classi prime, di almeno una esperienza extrascolastica di una giornata; per le classi seconde, di almeno  un campo scuola di minimo tre giorni; per le classi terze, di almeno un viaggio o campo scuola di minimo tre giorni. Queste esperienze saranno svolte prioritariamente fruendo delle offerte del Comune di Roma e di altri Enti o strutture del settore e, dove sia necessario, con la diretta contribuzione da parte delle famiglie.

4.15.3 Le attività devono essere definite ed organizzate in modo tale da consentire l’effettiva partecipazione di tutti i componenti la classe o il gruppo di attività/laboratorio, da contenere al massimo le spese e la contribuzione a carico delle famiglie, da garantire condizioni di sicurezza e il rispetto delle normative vigenti.

Comunque  dovrà essere garantita la frequenza agli alunni appartenenti a nuclei familiari con difficoltà economica.

Una attività verrà effettuata da una classe o da un gruppo di attività/laboratorio qualora vi aderiscano effettivamente i 2/3 dei componenti quella classe o quel gruppo, salvo deroghe eccezionali che il dirigente scolastico potrà definire caso per caso in presenza di situazioni particolari.

4.15.4 La definizione delle attività extrascolastiche (che prevedono cioè attività fuori della sede scolastica ordinariamente frequentata) in svolgimento in orario scolastico e nell’ambito di una giornata è affidata ai docenti del consiglio di classe, sentito il parere del dirigente scolastico.

Per le attività extrascolastiche di durata superiore ad un giorno dovranno essere presentate proposte articolate in relazione ad obiettivi, e per attività non proposte dal Comune, con costi da analizzare all’interno del Consiglio di Istituto.

4.15.5  La responsabilità di accompagnatori degli alunni nelle attività extrascolastiche potrà essere affidata solo a personale in servizio nella scuola, docente, ausiliario e amministrativo, compresi gli operatori assegnati dal Comune o dalla ASL. Il numero degli accompagnatori, minimo e massimo, verrà definito volta per volta dal dirigente scolastico in relazione al numero degli alunni che escono, alla meta, alle modalità di spostamento, alla presenza di alunni con particolari esigenze, ai costi e alle questioni organizzative generali.

La eventuale partecipazione dei genitori potrà essere prevista per particolari, specifiche attività, tenendo comunque presente che ai genitori non possono essere affidati compiti di responsabilità su altri minori ed evitando che la presenza di alcuni genitori possa essere motivo di discriminazione o differenziazione tra gli alunni.

4.15.6  La partecipazione alle attività extra-scolastiche (che prevedono cioè attività fuori della sede scolastica ordinariamente frequentata) da svolgersi in orario scolastico rientra nelle attività obbligatorie. E’ comunque richiesta l’autorizzazione alle famiglie  in relazione alle modalità di spostamento.

La partecipazione alle attività extra-scolastiche (che prevedono cioè attività fuori della sede scolastica ordinariamente frequentata) da svolgersi in orario più ampio di quello scolastico è condizionata all'autorizzazione scritta dei genitori.

4.15.7  L’ autorizzazione sarà unica per tutto l'anno per quanto concerne le uscite, con i docenti e/o con personale della scuola,  in orario scolastico, per recarsi da una sede all’altra, muoversi nel quartiere, nell'ambito del territorio del Municipio e zone strettamente limitrofe, anche  con utilizzo dei mezzi di trasporto pubblici o di automobili di operatori scolastici. Queste autorizzazioni hanno la finalità di favorire uno svolgimento ordinario di esperienze nel territorio della scuola.

Le autorizzazioni alle brevi uscite, all’inizio dell’anno scolastico, sono consegnate e raccolte dal coordinatore, che segnalerà nel registro di classe, nella bandella dei nomi che gli alunni sono forniti di tale autorizzazioni, esplicitando le eventuali eccezioni.

Le autorizzazioni annuali alle brevi uscite sono conservate in presidenza.

Gli alunni per cui le famiglie abbiano autorizzato le uscite nel quartiere, in orario scolastico, potranno svolgerle senza altro preavviso.

4.15.8  L’autorizzazione sarà specifica per ogni altra iniziativa che si svolga in città o fuori, con utilizzo di mezzi di trasporto di vario tipo in orario scolastico o più ampio.

Nell’autorizzazione è prevista una sezione per la comunicazione da parte della famiglia del motivo dell’eventuale non partecipazione.

 Le autorizzazioni alle uscite sono consegnate e raccolte dal docente che si occupa della iniziativa, o da altro specificatamente indicato, o da personale della segreteria, che le raccoglierà complete, di norma almeno quattro giorni prima dell’uscita stessa, le consegnerà in presidenza, insieme al foglio di assunzione di incarico di accompagnamento firmato dai docenti partecipanti e controfirmato da un  docente referente, per le connesse questioni organizzative, nonché da un elenco alfabetico riepilogativo degli alunni con indicazione dei partecipanti, non partecipanti, quote eventuali: il tutto consegnato con ricevuta al DSGA o all’addetto della segreteria.

Perché tali scadenze importanti dal punto di vista organizzativo ed assicurativo deve essere garantita attenzione e collaborazione da parte delle famiglie ed impegno dei docenti a rispettare tempi e formalità  di invio, raccolta adesioni, eventuali quote e quanto altro indicato .

Sul registro di classe dovranno essere segnalati, a cura della persona che raccoglie le autorizzazioni e le fa pervenire in presidenza, alla data dell’uscita, la tipologia dell’iniziativa e i nomi degli alunni che hanno portato l’autorizzazione e quelli che non la abbiano portata, nonché i docenti accompagnatori (anche di altre classi).

4.15.9 Qualora l’attività prevista venga annullata per qualsiasi motivo ne verrà data tempestiva comunicazione scritta alle famiglie.

4.15.10 Il giorno della attività extrascolastica, escono dalla scuola solo gli alunni che abbiano portato l’autorizzazione.

4.15.11 Gli alunni che non partecipano effettivamente alle attività extra-scolastiche devono ugualmente venire a scuola e verranno inseriti in altre classi: qualora non vengano a scuola dovranno comunque giustificare l'assenza nelle forme  indicate.

4.15.12 I docenti dovranno in generale adoperarsi perchè partecipino  tutti gli  alunni.

La mattina, o comunque all’ora in cui si inizia l’uscita il/i docente /i responsabile/i verificherà/anno che tutti gli alunni presenti abbiano portato la autorizzazione necessaria (dato che deve essere già indicato sul registro di classe – vedasi punto 4.15.8.- oppure verificandolo personalmente), riportando sul registro di classe eventuali alunni che la presentino all’ultimo momento .

Per chi non avesse portato alcuna autorizzazione o avesse portato autorizzazione negativa, si cercherà, se possibile,  prima dello svolgimento dell’attività, anche di contattare i genitori per cercare di risolvere la questione.

4.15.13 Al momento della effettuazione di qualunque uscita nel registro di classe dovrà risultare: meta del giorno, effettivi partecipanti all’uscita, sistemazione degli alunni non partecipanti all’uscita, accompagnatori.

Si potranno  effettuare  verifiche sulle assenze  di alunni che abbiano portato l’autorizzazione e non si presentino  nella giornata di effettuazione.

4.15.14 Nel caso di attività extrascolastiche con contributi a carico delle famiglie che siano stati consegnati in precedenza, in generale, in caso di mancata effettiva partecipazione, le quote non potranno essere restituite nei casi in cui le quote versate  riguardino il pagamento del noleggio dei mezzi di trasporto, l’acquisto di biglietti collettivi di viaggi, spettacoli, iniziative, visite, prenotazioni collettive (praticamente potranno essere restituite solo quote per biglietti individuali di ingresso o di trasporto che vengono pagate il giorno stesso della iniziativa o dopo).  

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4.16 Variazioni organizzazioni orarie, “Feste nelle classi”

4.16.1 Qualora tra docenti di una classe si intenda procedere a variazioni orarie rispetto all’orario vigente per motivi didattici o per altri motivi, si dovrà presentare alla presidenza, nella persona del docente fiduciario, comunicazione scritta controfirmata, per accettazione,  da tutti i docenti eventualmente coinvolti: la variazione potrà effettuarsi solo dopo l’autorizzazione formale del docente fiduciario (che valuterà la compatibilità con l’organizzazione generale della richiesta) o della presidenza e solo per il giorno e l’orario indicato.

4.16.2 Nelle classi, in orario scolastico, possono svolgersi brevi feste (per compleanni, avvenimenti importanti per la classe, natale, carnevale, etc) dietro formale  autorizzazione rilasciata anticipatamente. Pertanto quando in una classe si definisca questa intenzione, i rappresentanti di classe formuleranno, con il dovuto anticipo-minimo 5 giorni lavorativi- per iscritto la richiesta e la sottoporranno prima di tutto al/i docente/i della/e ora/e eventualmente coinvolta/e, senza il cui esplicito assenso comunque non potrà essere utilizzata l”ora” per lo svolgimento di feste o altro. Qualora sia acquisito per iscritto il consenso del/i docente/i delle ore coinvolte, la richiesta dovrà essere vistata ed autorizzata formalmente con firma da parte del coordinatore della classe e del docente fiduciario di sede, che dovranno vigilare su eccessi  e su concentrazione di richieste in orario sempre di stessi docenti e, per quanto riguarda il fiduciario di sede, per il coordinamento tra varie eventuali iniziative.

L’autorizzazione dovrà essere riportata sul registro di classe, con indicazione di data, orario di inizio e orario di termine, luogo di svolgimento, eventuale utilizzo di materiali o supporti, a firma del coordinatore e del fiduciario di sede: in assenza di ciò non sono autorizzate feste da svolgersi nelle classi.

Nel tempo di svolgimento della “festa” dovrà essere previsto il tempo per la sistemazione dell’aula o dello spazio utilizzato, raccolta e deposito rifiuti e pulizia.

4.16.3 Per quanto riguarda l’eventuale utilizzo di bevande e cibi durante le feste si richiede che vengano, se indispensabile, portate confezioni chiuse e con scadenza verificabile: in caso di cibi realizzati dalle famiglie o dagli alunni dovranno essere garantite le norme igieniche e il controllo del trasporto e della conservazione. I/l docenti/e coinvolti devono vigilare  sulla qualità e sullo stato di conservazione dei cibi, eventualmente consultando le famiglie che li forniscono.


 

5. DISPOSIZIONI GENERALI PER LA ORGANIZZAZIONE DIDATTICA ANNUALE

 

5.1 La didattica sarà informata ai principi della qualità dell’istruzione, uguaglianza delle opportunità formative, valorizzazione delle differenze con specifica attenzione ad operatività, esperienza diretta, lavoro su compiti reali, progettazione, cooperazione, metodo per “apprendere ad apprendere”, sviluppo della consapevolezza di sé, organizzazione personale e di gruppo, integrazione competenze ed esperienze, flessibilità organizzativa e didattica e impostazione orientativa.

Fondamentale deve essere l’impegno per l’individualizzazione dei percorsi che portano al conseguimento da parte di ciascun allievo di obiettivi che concretizzano le competenze irrinunciabili, attraverso una personalizzazione di metodi, di approcci, di situazioni di apprendimento, senza differenziazione sostanziale di traguardi.

5.2 Per quanto riguarda la realizzazione di esperienze extrascolastiche si veda  quanto indicato al punto 4.15.2

5.3 Per sviluppare senso di appartenenza, rispetto delle persone e delle strutture, ogni classe ed ogni gruppo di laboratorio che svolga la sua attività in un’aula o in uno spazio dedicato dedicherà specifico tempo e risorse all’allestimento, mantenimento, cura dell’aula stessa (o spazio) con la attività definita “Progetto aula” (anche con tinteggiatura delle pareti, sistemazione di banchi, sedie etc., realizzazione di piccoli interventi, etc.), prevedendo anche la sistemazione e la cura degli spazi comuni, dei giardini, delle piante etc. così da sviluppare cultura del bene comune e ridurre, e comunque gestire, eventuali danni e la necessità di interventi straordinari che determinano sprechi di risorse umane ed economiche.

Per portare avanti le attività dei “progetti aula” specifici di ogni classe a cui l’aula viene assegnata stabilmente di norma per tutto il triennio, nonché per interventi straordinari ed ordinario di cura degli spazi interni ed esterni, si attiverà tutto il personale operante a scuola e si svilupperanno azioni di coinvolgimento attivo dei genitori, favorendone la collaborazione, sia attraverso azioni dirette, sia con contribuzione per la dotazione dei materiali e delle attrezzature eventualmente necessarie, come momento di partecipazione alla gestione della cosa pubblica.

 

 

6. CASI PARTICOLARI DI RIORGANIZZAZIONE DEL SERVIZIO SCOLASTICO

6.1 Assenze dei docenti

6.1.1 Il dirigente scolastico e i docenti fiduciari di sede, secondo quanto di loro diretta competenza, garantiscono adeguata sostituzione e o sistemazione delle classi o dei gruppi di attività il/i cui docente/i sia/no assente/i o impegnato/i per servizio, ricorrendo a nomine di supplente assunto ad hoc nei casi in cui ciò sia consentito dalle normative contrattuali vigenti, o disponendo sostituzioni con docenti in servizio qualora sia stato possibile reperire un docente disponibile, o con riorganizzazione dell’orario dei docenti anche occupati in altre classi o con altre risorse interne, cercando al massimo di garantire che la sostituzione sia svolta da un docente della classe  o con competenze relative alle attività/lezioni previste e di evitare a casi limite la suddivisione degli alunni tra varie altre classi o gruppi che svolgano attività differenti da quelle previste, come anche uscite anticipate o entrate posticipate.

6.1.2 Le attività svolte durante la sostituzione di un docente sono attività didattiche a tutti gli effetti e debbono essere seguite dagli alunni con l’attenzione e il rispetto nei confronti dei docenti normalmente richiesti.

6.1.3 La presidenza non è tenuta ad avvisare gli alunni e le famiglie degli eventuali cambiamenti o riorganizzazioni orarie dovute ad assenze dei docenti, anche preannunciate, visto che si garantisce comunque il regolare svolgimento del servizio scolastico.

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6.2 Assenze dei docenti: casi particolari 

6.2.1 Nel caso che la presidenza accerti anticipatamente, in relazione ad assenze di docenti comunicate in anticipo, impossibilità a garantire regolari attività didattiche con docenti della classe o con competenze relative alle attività/lezioni prevista/e, le classi, o i gruppi di attività/laboratorio, potranno essere fatti entrare in orario posticipato  dopo e/o uscire anticipatamente.

6.2.2 Queste variazioni orarie, che devono avere carattere di soluzione non ordinaria, potranno essere adottate solo se vi siano tempo e  modo di avvisare formalmente le famiglie, quindi con avviso scritto (o con modello o scritto sul diario) inviato in precedenza alle famiglie, e che deve essere presentato a scuola firmato dal genitore che ha depositato la firma.

6.2.3 Non verranno fatti uscire anticipatamente alunni che non abbiano presentato l'avviso firmato e, nei casi di entrata posticipata senza presentazione dell'avviso firmato, vi potrà essere la tolleranza per la presentazione dell’avviso firmato prevista in generale per le giustificazioni (vedere punto 4.6).

6.2.4 La scuola non è tenuta ad avvisare telefonicamente direttamente la famiglia nel caso in cui l’alunno,  per dimenticanza o per assenza il giorno in cui è stata diffusa la comunicazione, non abbia provveduto a far prendere visione ai genitori e far firmare e presentare a scuola l’avviso relativo: in questi casi gli alunni rimarranno a scuola o verranno fatti entrare e saranno affidati per sola vigilanza a personale collaboratore scolastico o inseriti temporaneamente in un’altra classe.

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6.3  Assenze personale collaboratore scolastico

6.3.1  Anche qualora al piano o nel corridoio non sia presente un collaboratore scolastico per assenza temporanea o di tutto il turno per motivi di carenza di organico, o di carattere personale o perché impegnato in altri compiti di servizio, gli alunni dovranno garantire comportamenti corretti e rispettare  le norme definite dal regolamento.

6.3.2   I docenti presenti nelle varie aule, in particolar modo in caso di non presenza di un collaboratore scolastico nelle adiacenze dell’aula, collaboreranno alla corretta gestione della situazione, eventualmente affidando una temporanea vigilanza di più classi o gruppi ad uno o più docenti, in modo che, se necessario, uno di loro possa rapidamente intervenire  o recarsi in un altro piano rispetto a situazioni che possano determinarsi, per le quali ordinariamente si ricorre al collaboratore scolastico.

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6.4      Assemblee sindacali

6.4.1 In caso di assemblea sindacale dei lavoratori della scuola regolarmente convocata è possibile stabilire anticipatamente la riorganizzazione del servizio in base alle adesioni che, in base agli accordi tra le parti vigenti, i lavoratori devono comunicare, in modo non revocabile, nei tempi indicati, al Dirigente Scolastico..

6.4.2 Verranno emesse precise comunicazioni che indicheranno classe per classe l’eventuale variazione nell’orario di entrata o di uscita, con avviso scritto (o con modello o scritto sul diario) inviato in precedenza alle famiglie che deve essere presentato a scuola firmato dal genitore che ha depositato la firma: se una classe  non riceve comunicazione in merito ad una assemblea sindacale, vuol dire che non è coinvolta nella riorganizzazione determinata dalle adesioni dei docenti alla assemblea sindacale e svolgerà regolarmente tutto il previsto orario scolastico.

6.4.3 Non verranno fatti uscire anticipatamente, per le classi a cui sia stato diramato l’avviso di variazione oraria per assemblea, alunni che non abbiano presentato l'avviso firmato.

Nei casi di entrata posticipata senza presentazione dell'avviso firmato, vi potrà essere la tolleranza per la presentazione dell’avviso firmato prevista in generale per le giustificazioni (vedere punto 4.6).

6.4.4 La scuola non è tenuta ad avvisare telefonicamente direttamente  la famiglia nel caso in cui l’alunno,  per dimenticanza o per assenza il giorno in cui è stata diffusa la comunicazione, non abbia provveduto a far prendere visione ai genitori e far firmare e presentare a scuola l’avviso relativo: in questi casi gli alunni rimarranno a scuola o verranno fatti entrare e saranno affidati per sola vigilanza a personale collaboratore scolastico o inseriti temporaneamente in un’altra classe.

Qualora il numero di alunni che rimangano nella scuola perché non hanno portato l’avviso firmato, sia superiore a quanto realisticamente gestibile con il personale tenuto a garantire il servizio minimo da attivare in caso di adesione totale  all’assemblea, la presidenza potrà chiedere l’intervento dei vigili urbani, dopo aver tentato, se possibile, di rintracciare telefonicamente i singoli genitori perché vengano a ritirare i figli.

6.4.5 L’eventuale assenza di un alunno in un giorno di assemblea sindacale non può essere giustificata con motivazione “assemblea sindacale”, visto che le stesse non riguardano tutto l’orario scolastico e sono comunque un diritto per i lavoratori, non per gli alunni.

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6.5  Scioperi

6.5.1  In caso di sciopero regolarmente indetto che riguardi i lavoratori della scuola gli attuali accordi tra le parti vigenti non prevedono per i lavoratori, come invece stabilito per la partecipazione alle assemblee sindacali, l’obbligo di dichiarare in anticipo la propria adesione o non adesione, che, una volta espressa è comunque irrevocabile.

Per questo è difficile per il Dirigente Scolastico definire sempre anticipatamente la riorganizzazione del servizio in base alle adesioni e poter comunicare dati certi alle famiglie.

6.5.2 Nei casi in cui le dichiarazioni fatte in anticipo da i docenti e dal personale lo consentano, verranno emesse precise comunicazioni che indicheranno classe per classe le eventuali variazioni nell’orario in entrata e/o in uscita  e nell’organizzazione giornaliera (o il non ingresso per tutta la giornata), con avviso scritto inviato (o con modello o scritto sul diario) in precedenza alle famiglie che deve essere presentato a scuola firmato dal genitore che ha depositato la firma.

6.5.3 Se una classe  non riceve comunicazione in merito ad uno sciopero, vuol dire che, in base alle dichiarazione spontanee dei lavoratori, si è potuto determinare che  quella classe non è coinvolta nella riorganizzazione legata alle adesioni dei docenti e degli operatori scolastici allo sciopero e svolgerà regolarmente tutto il previsto orario scolastico.

6.5.4 Nei casi in cui le dichiarazioni fatte in anticipo dai docenti e dal personale non consentano di prevedere con sicurezza come si svolgerà la situazione il giorno dello sciopero e per cui non si possa definire un chiara riorganizzazione del servizio, il Dirigente Scolastico emetterà una comunicazione, con avviso scritto inviato (o con modello o scritto sul diario) in precedenza alle famiglie che deve essere presentato a scuola firmato dal genitore che ha depositato la firma, con cui si dà informazione dello sciopero indetto ed ogni altra notizia per far capire quale possa essere l’incidenza dello sciopero in relazione ai dati in possesso del Dirigente Scolastico in quel momento.

6.5.5 Nella comunicazione si preciserà, se del caso, che la scuola potrebbe non essere in grado di assicurare il regolare svolgimento delle attività previste e/o la sorveglianza, invitando gli alunni e le famiglie a venire comunque a scuola dove, qualora non tutte le classi possano svolgere regolare orario di attività, verranno fatte entrare, per chiamata diretta da parte del docente incaricato, solo quelle classi per cui realisticamente alla luce delle adesioni verificate allo sciopero (che devono essere comunicate a scuola dai lavoratori almeno 15’ prima dell’inizio dell’orario di lezione per le classi, indipendentemente dall’orario personale)  gli alunni potranno essere trattenuti comunque, fino al termine dell'orario scolastico definito o comunicato per quel giorno o fino al ritiro da parte del genitore.

6.5.6 Tutti gli alunni che non abbiano potuto ricevere l'avviso perché assenti o che non lo  abbiano presentato regolarmente firmato non potranno essere fatti uscire anticipatamente o entrare posticipatamente, come fa la classe o il gruppo: questi verranno trattenuti comunque, fino al termine dell'orario scolastico o fino al ritiro da parte del genitore. Ugualmente ci si regolerà nei confronti di alunni di classi che non vengano fatte entrare per adesione dei docenti allo sciopero, ma che dichiarino al docente incaricato di non avere l’avviso firmato da un genitore.

6.5.7 Anche in caso di adesione totale allo sciopero la scuola garantirà, entro i limiti definiti dalla normativa sui servizi minimi in caso di agitazioni sindacali, comunque la vigilanza, per il previsto orario scolastico, nei confronti di alunni dietro esplicita richiesta della famiglia.

6.5.8 Non viene considerata motivazione valida di giustificazione per la mancata presenza a scuola  in un giorno in cui sia stato indetto lo sciopero, quella dello sciopero stesso, visto che questo non riguarda gli alunni, ma il personale: per cui qualora la classe venga fatta entrare, perché i docenti non hanno aderito allo sciopero, e comunque viene fatto l’appello, gli eventuali assenti dovranno giustificare, secondo le modalità già indicate (vedere punto 4.6), ricordando sempre che si tratta di notificazione da parte della famiglia alla scuola di essere a conoscenza che l’alunno quel giorno non è stato a scuola: cosa importante specie se trattasi di una classe che non è stata fatta entrare la mattina dello sciopero perché il docente incaricato ha valutato l’impossibilità di far permanere a scuola per tutto l’orario previsto quella classe.

    

7. DEMOCRAZIA INTERNA

7.1 In ogni classe si svolgono assemblee di classe con la partecipazione di tutti gli alunni e, se possibile, dei docenti della classe: sono autorizzate e gestite dal docente coordinatore della classe.

7.2 L’assemblea di classe affronta tutte le questioni inerenti la vita della classe e della scuola, definisce il suo regolamento interno di funzionamento e il regolamento della classe, nel rispetto del regolamento generale della scuola e della sede, attribuisce incarichi all’interno della classe, elegge due rappresentanti di classe che in un anno scolastico possono essere designati in modo stabile o con una definita periodicità.

7.3 Tutti gli alunni rappresentanti di classe costituiscono un coordinamento che, in incontri periodici con il Dirigente Scolastico e/o con un docente responsabile, analizza le questioni generali della vita della scuola, promuove la conoscenza e l’integrazione tra gli alunni nelle singole sedi e tra le sedi, nonché la presenza e la partecipazione della scuola ad  iniziative sul territorio: il coordinamento può anche, per specifiche questioni, articolarsi  in incontri  relativi alla specifica sede.

7.4 Gli incontri del coordinamento dei rappresentanti di classe si svolgono, di massima, in orario di mattina. Il coordinamento, se coinvolge tutte le sedi, si riunirà a rotazione in ciascuna delle sedi.

Gli alunni designati rappresentanti di classe non possono subire pregiudizio alcuno a causa dello svolgimento della propria attività.

7.5 I rappresentanti di classe hanno il compito di far da tramite tra la classe, il coordinatore  e la presidenza in relazione a questioni organizzative e a qualunque problema della classe, riportano osservazioni  ed indicazioni emerse dalla classe in sede di coordinamento di sede o generale e si impegnano a rendere operative le indicazioni emerse dal coordinamento e riportare i vari punti di vista emersi nel confronto.

All’interno della classe svolgono compiti di trasmissione di informazioni tra i docenti e di espressione di richieste e punti emersi dalla assemblea, collaborano alla gestione delle attività della classe.

7.6 I rappresentanti di classe hanno un passi personale nominativo per cui possono recarsi in presidenza o in segreteria per fatti urgenti e seri, sempre allontanandosi dall’aula solo dopo richiesta formale al/i docente/ i o al personale presente:  sede per sede faranno riferimento alla preside, ai docenti fiduciari, ai docenti che operano nel coordinamento dei rappresentanti. Comunque, se lo ritengono necessario, i rappresentanti di classe possono chiedere di recapitare direttamente al dirigente scolastico o ai fiduciari una comunicazione scritta che andrà consegnata, chiusa, comunque a un docente fiduciario che si occuperà di farla recapitare in tempi brevi al dirigente.

Ogni abuso verrà severamente punito, in primo luogo con la decadenza da rappresentante.

7.7 Ogni assemblea di classe definisce un regolamento in cui, tra l’altro, si dovranno  precisare le modalità di richiesta di convocazione dell’assemblea stessa e le regole di comportamento interne alla classe, le funzioni dei rappresentanti e degli altri incarichi.

Tutte le attività dell’assemblea di classe devono essere regolarmente verbalizzate. Tali verbali devono essere portati a conoscenza di tutti i docenti della classe.

 


8. COMPORTAMENTI

 

8.0 Linee della direttiva ministeriale 15/03/2007

8.0.1 Si acquisisce nel regolamento interno della Scuola Secondaria di 1° grado Locio Lombardo Radice la direttiva Linee di indirizzo ed indicazioni in materia di utilizzo di "telefoni cellulari" e di altri dispositivi elettronici durante l'attività didattica” emanata dal MPI in data 15 marzo 2007, che mira a prevenire, contenere, e se necessario, sanzionare la trasgressione delle più banali regole di convivenza civile all’interno della comunità educativa.

Si riassumano i punti essenziali di tale direttiva, peraltro che trattano elementi già trattati nel regolamento interno della scuola:

  • L'uso dei cellulari da parte degli studenti, durante lo svolgimento delle attività didattiche, è vietato. Il divieto deriva dai doveri sanciti dallo Statuto delle studentesse e degli studenti (D.P.R. n. 249/1998).(vedasi punto 8.2)

  • La violazione di tale divieto configura un'infrazione disciplinare rispetto alla quale la scuola è tenuta ad applicare apposite sanzioni.

  • Si ribadisce che le sanzioni disciplinari applicabili devono essere individuate da ciascuna istituzione scolastica autonoma all'interno dei regolamenti di istituto in modo tale da garantire, con rigore ed in maniera efficace, il rispetto delle regole, della cultura della legalità e della convivenza civile. (vedasi punto 14.)

  • Il divieto di utilizzare il telefono cellulare, durante le attività di insegnamento e di apprendimento, vale anche per il personale docente, come già previsto con precedente circolare ministeriale (n. 362 del 25 agosto 1998) .

  • Nei casi di particolare ed estrema gravità, in cui vi siano fatti di rilevanza penale o situazioni di pericolo per l'incolumità delle persone, anche riconducibili ad episodi di violenza fisica o psichica o a gravi fenomeni di "bullismo", sarà possibile applicare, a seguito dell'approvazione delle modifiche normative proposte, sanzioni più rigorose che potranno condurre anche alla non ammissione allo scrutinio finale o all'esame di Stato conclusivo del corso di studi.

  • Dirigenti, docenti e personale tecnico e amministrativo hanno doveri deontologici e professionali sia di vigilanza sui comportamenti degli studenti in tutti gli spazi scolastici che di tempestiva segnalazione alle autorità competenti di eventuali infrazioni. L'inosservanza di questo dovere è materia di valutazione disciplinare.

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8.1 Rapporti tra le persone

8.1.1 I rapporti tra gli alunni devono essere improntati al rispetto reciproco, all’ascolto, all’educazione ed alla tolleranza. In caso di contrasti, gli alunni sono tenuti a ricorrere agli insegnanti o al personale scolastico.

8.1.2 I rapporti degli alunni con gli adulti che lavorano nella scuola devono essere rispettosi della quotidiana opera affrontata da essi per realizzare una efficiente comunità educativa.

8.1.3 Gli adulti che operano nella scuola devono svolgere il proprio ruolo con la finalità di realizzare una efficiente comunità educativa, ricorrendo ad azioni di persuasione, accompagnamento, spiegazione, comunque nel rispetto delle individualità, evitando il ricorso ad astratti richiami alla autorità e cercando sempre di essere esempi positivi per gli alunni nei rapporti tra le persone e nei portare avanti i propri impegni.

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8.2    Attrezzature, abbigliamento da portare a scuola, uso telefoni cellulari e altri materiali, comportamento in attività fuori della scuola.

8.2.1 Ogni alunno deve regolarmente portare tutto il materiale di lavoro richiesto ed in suo possesso: per evitare trasporti di carichi eccessivi di libri gli alunni, dietro la guida dei docenti, organizzeranno possibili turnazioni  nel portare i vari testi a scuola.

8.2.2 Ogni alunno dovrà venire a scuola in abbigliamento idoneo, comodo, sicuro in relazione alle attività in svolgimento, secondo le indicazioni dei docenti: in particolare per l’effettuazione delle lezioni di educazione fisica.

8.2.3 Gli oggetti di vetro o comunque fragili o che possano arrecare danno ad altri,  non devono essere usati: se ciò avviene, è  sotto la propria diretta responsabilità.

8.2.4 Non è consentito portare e/o utilizzare a scuola oggetti estranei all'attività didattica e che possano fornire motivo di distrazione e/o di pericolo. Tali oggetti, se utilizzati e causa di distrazione, disturbo delle attività e/o di pericolo per sé o per gli altri, saranno confiscati e restituiti alle famiglie solo dietro esplicita richiesta.

8.2.5 Non è consentito agli alunni, se non in casi eccezionali autorizzati da un docente fiduciario, fare avvisare i genitori per farsi portare da casa materiale dimenticato: i genitori per collaborare allo sviluppo della autonomia è consigliabile che prestino un eventuale aiuto nella preparazione della cartella.

8.2.6 L'alunno è direttamente responsabile dell'uso e della custodia dei propri libri e del proprio materiale scolastico: su ogni libro, quaderno, materiale scolastico è bene sia indicato con etichetta non cancellabile nome e cognome , classe dell’alunno/a.

8.2.7 Particolare cura è richiesta all’alunno e alla famiglia per la conservazione del materiale didattico consegnato gratuitamente dalla scuola, per un ampliamento o completamento del lavoro scolastico. Qualora un alunno richieda una ulteriore copia di materiale fotocopiato, perché ha smarrito o reso inservibile quello consegnato, dovrà pagare la copia (€ 0.20 a foglio), dietro rilascio di ricevuta.

8.2.8  Può essere considerata mancanza  grave non portare i libri del giorno e il necessario materiale scolastico o non conservare accuratamente il materiale messo a disposizione per le diverse attività dalla scuola.

8.2.9 La scuola non è responsabile dei beni e degli oggetti lasciati incustoditi o dimenticati nel suo ambito, né dell’uso improprio di materiali e strumenti, né della dotazione di oggetti fragili o che possano recare danni ad altri .

8.2.10 L’uso delle gomme americane deve essere evitato; comunque è assolutamente vietato attaccare gomme sotto i banchi, sui muri, sputarle nei lavandini ecc.

8.2.11 In considerazione dei rischi connessi ad un uso scorretto dello stesso (fonte di distrazione quando non strumento di atti di bullismo e di violazione della privacy), considerato che eventuali necessità di collegamento da e per l’esterno che interessino gli alunni sono garantiti attraverso i telefoni della scuola con le modalità indicate (per quanto riguarda necessità di telefonate vedere punti 6.2.4 e 6.4.4, nonché per i casi di infortunio o di alunno che dichiara di sentirsi male par. 4.5), il telefono  cellulare può essere portato a scuola. ma deve essere tenuto spento per tutto il periodo di svolgimento delle attività (uscite comprese) e ne sono vietati anche gli usi complementari (foto, riprese,calcolatrice). Solo in casi particolari e limitatamente all’uso di funzioni coerenti con l’attività didattica in atto (per es. fotografie) il docente presente può autorizzarne in modo chiaro ed esplicito  l’uso, che comunque deve avvenire in sua diretta presenza.

8.2.12 La scuola non risponde dei telefoni cellulari, come di ogni altro oggetto portato a scuola, non pertinente lo svolgimento delle attività didattiche, in caso di smarrimenti, furti, rotture etc..

Il mancato rispetto delle disposizioni in oggetto comporta il sequestro da parte del docente degli oggetti non pertinenti l’attività didattica, quindi anche dell’apparecchio cellulare non tenuto spento come indicato al punto 8.2.11: i materiali sequestrati  dal docente presente potranno essere riconsegnati solo ai genitori  dietro esplicita richiesta.

In caso di uso di cellulare che disturbi il regolare svolgimento delle attività didattiche potranno essere assegnati provvedimenti disciplinari e nel caso  il cellulare venga usato per compiere atti che violino la privacy delle persone o per esercitare pressioni o insulti, potranno essere avvisate le autorità competenti. (vedere anche  direttiva MPI punto 8.0.1)

8.2.13 Durante le attività didattiche scolastiche fuori della sede (vedere punto 4.15) gli alunni dovranno assumere un comportamento corretto ed educato, rispettando i luoghi visitati, le persone e le strutture accoglienti; dovranno, inoltre, seguire sempre le disposizioni stabilite e le indicazioni date dai docenti e dagli accompagnatori responsabili.

Durante ogni uscita extrascolastica, trattandosi di una attività didattica a tutti gli effetti, gli alunni dovranno essere forniti del materiale essenziale indicato dai docenti, come quaderno per appunti, penne, matite.

Nel caso specifico di viaggi che prevedano uno o più pernottamenti, gli alunni dovranno  garantire durante le ore notturne la quiete ed il riposo dei compagni, degli accompagnatori e degli ospiti della struttura.

Durante tutte le uscite (sia visite naturalistiche, che visite a strutture, sia permanenza in locali, anche di eventuale alloggio) dovrà essere garantito il massimo rispetto degli ambienti, dei locali, delle suppellettili: i danni eventualmente arrecati per comportamenti o utilizzazioni non consone saranno di competenza delle famiglie (non rientrando nelle coperture assicurative).

Anche il non rispetto delle indicazioni di comportamento in attività in svolgimento fuori della sede scolastica può comportare l’attribuzione di sanzioni disciplinari (vedere punto 13.)

 

8.3 Diario, tesserino identificativo/foto autenticata

8.3.1 Ogni alunno deve avere un diario da destinare all'uso scolastico (registrare ed indicare le attività giornaliere, settimanali etc)

8.3.2  Ogni alunno deve portare annotato sul diario personale il recapito e i numeri telefonici di casa e del posto di lavoro dei genitori o delle persone da avvisare in caso urgente (anche cellulari), oltre alla/e firma/e del/i genitore/i depositata in segreteria.

8.3.3  Ogni alunno deve quotidianamente portare il diario e tenerlo in ordine con la chiara indicazione dei giorni della settimana, riportarvi tutti i compiti e le indicazioni espresse dai docenti, non strappare, cancellare o rendere illeggibili pagine o parti di esse  anche di giorni passati o futuri, riportarvi le varie versioni dell'orario nella sua specifica articolazione, riportarvi o rendere possibile l’annotazione di varie comunicazioni da far firmare al genitore.

8.3.4  Ogni alunno iscritto e frequentante è munito, dietro consegna di una foto tessera, di un tesserino di riconoscimento che dovrà  sempre portare con sè e in modo visibile durante l’orario scolastico  ed extra-scolastico nel caso che rientri a scuola e nelle attività in svolgimento fuori della sede scolastica.

Tale tesserino è fornito gratuitamente. Qualora venisse smarrito, il genitore segnalerà il fatto in segreteria, che ne rilascerà una copia, dietro consegna di un’altra foto ed il pagamento di € 3.00, dietro rilascio di ricevuta.

Il tesserino valido è solo quello consegnato dalla scuola.

8.3.5 Per ogni alunno iscritto e frequentante la scuola deve predisporre la foto autenticata (controfirmata da un genitore) che servirà come documento di riconoscimento in caso di uscite da scuola o di gare  sportive.

 

8.4 Uso di materiali, attrezzature della scuola da parte degli alunni

8.4.1  Gli alunni devono rispettare la scuola: usare correttamente arredi e materiali, curare il mantenimento delle condizioni igieniche dei bagni e la conservazione delle infrastrutture (muri, porte, finestre, pavimenti, ecc); utilizzare in modo appropriato gli arredi e le suppellettili.

I danni causati, agli arredi e al materiale, nonché a tutti gli spazi interni alla recinzione scolastica,  dovranno essere risarciti dai diretti responsabili (individualmente o collettivamente): tali fatti, inoltre, possono  indurre  provvedimenti disciplinari. (vedere direttiva MPI punto 8.0.1 e punto 13.5 per eventuali sanzioni alternative e compensative)

8.4.2  E' dovere di tutti gli alunni mantenere pulita ed ordinata la propria aula, le aule attrezzate dove si svolgono le varie attività, gli spazi interni ed esterni di uso comune.

8.4.3  Nei locali della scuola si possono organizzare in orario scolastico attività ricreative (per esempio feste, vedere punto 4.16) dietro autorizzazione preventiva del coordinatore della classe e dei docenti coinvolti in orario. Nella definizione del tempo da destinare a tale attività dovrà essere prevista la pulizia dei locali e la risistemazione delle suppellettili.

8.4.4 L'uso dei telefoni della scuola e delle macchine distributrici  da parte degli alunni, durante l’orario delle lezioni, deve essere autorizzato dalla Presidenza o da chi da essa delegato.

8.4.5 Le telefonate verranno effettuate dal personale addetto della scuola: agli alunni non è consentito telefonare durante l’orario di lezione, senza essere stati preventivamente ed esplicitamente autorizzati,  né utilizzando il telefono della scuola, né il telefono pubblico, né il cellulare personale: per ogni necessità l’alunno si dovrà rivolgere ai docenti che lo valuteranno la situazione e definiranno il da farsi.( vedere punto 8.2.11)

8.4.6 L’uso dei personal computer, delle stampanti, dei sussidi multimediali, delle macchine fotografiche o video, etc. deve essere svolto solo dietro indicazione del docente responsabile, seguendone le direttive e non svolgendo manovre o usi autonomamente decisi: ogni abuso sia nel consumo di materiali (stampe, etc.) o di utilizzazione (giochi, connessione con siti non coerenti con il lavoro in svolgimento etc.) potrà comportare sia la richiesta alla famiglia di risarcimento dei costi sostenuti per il materiale sprecato o per i guasti causati, sia assegnazione di sanzioni disciplinari e possibili conseguenze sulla valutazione del comportamento  e complessiva.

 

8.5 Attività scolastiche, compiti

8.5.1 Ogni alunno è tenuto a svolgere tutte le attività definite nel suo curricolo.

8.5.2 Per situazioni particolari la presidenza su richiesta formale e documentata da parte della famiglia può esonerare per definiti periodi un alunno da una particolare attività.

Il non svolgimento di una attività potrà essere autorizzato solo se compatibile con lo svolgimento corretto del curricolo e con la possibilità di esprimere in relazione ad esso le previste valutazioni.

8.5.3 Lo svolgimento dei compiti assegnati è un dovere degli alunni.

La eventuale comunicazione da parte  dei genitori relativa al loro mancato svolgimento deve essere limitata a rari casi e ha solo valore informativo del fatto che la famiglia è a conoscenza del  mancato svolgimento dei compiti, ma non valore sostitutivo.

Tale tipo di comunicazione da parte delle famiglie deve essere limitata al massimo e a situazioni realmente particolari.

8.5.4 L’assenza dalla scuola nel giorno di assegnazione di un compito o di una comunicazione non esime l’alunno dall’eseguire il compito o rispettare le indicazioni contenute nella comunicazione.

Pertanto l’essere stato assente  non implica giustificazione sia per il non svolgimento dei compiti sia per il non rispetto di indicazioni e di scadenze comunicate.(vedere punto 4.7.5)

8.5.5 E’ compito dell’alunno informarsi su quanto avvenuto nel/i giorno/i di assenza e  prendere visione dal registro di classe dei compiti assegnati e delle comunicazioni diffuse nel/i giorno/i di sua assenza. (vedere punto 4.7.5)

8.5.6   In caso di assenze prolungate la famiglia richiederà di avere informazioni sui compiti e sugli avvisi alla presidenza, che provvederà a seconda della situazione.

In caso di assenze prolungate conosciute in anticipo è utile la comunicazione scritta da inviare al coordinatore della classe  a cura della famiglia, che comunque non esime dalla presentazione della giustificazione nelle forme indicate al punto  4.6,  ed in particolare  4.6.3.

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8.6 Passi

8.6.1 Ad ogni docente sono consegnati 5 passi, cartellini numerati con indicato il nome del docente. Il docente utilizza tali passi per inviare uno o più alunni a svolgere una commissione all’interno della sede.

Il docente che si trova nella necessità di inviare all’interno della sede un alunno per svolgere un compito: individua l’alunno, gli spiega con precisione il da fare, dandogli se necessario, specie se si tratta di messaggi, una nota scritta, eventualmente anche chiusa, gli consegna un passi, definendo il tempo ipotizzabile necessario per portare a termine l’incarico assegnato, verifica che il passi venga riconsegnato nei tempi dovuti, accerta le motivazioni di eventuali ritardi nell’eseguire l’incarico dato. Verranno inviati due o più alunni solo se ritenuto necessario  dal docente.

L’alunno o gli alunni, eseguito l’incarico, devono subito ritornare nell’aula, riconsegnare al docente, che glielo ha assegnato, il passi.

8.6.2  Ogni docente deve conservare con cura i passi a lui assegnati, segnalando tempestivamente per iscritto eventuali smarrimenti, indicando il numero del/i passi smarriti, il colore del cartoncino, perchè questo possa essere sostituito.

8.6.3  Un passi senza numero e con il nominativo verrà consegnato dalla presidenza ad ogni alunno rappresentante di classe (punto 7) o ad alunni che, in particolari situazioni, abbiano assegnato un incarico per un certo periodo all’interno della sede (in questo caso sul passi verrà indicato il periodo di validità).

8.6.4     Gli alunni che vengano trovati in giro per una sede, da un docente o da altro personale della scuola,  senza regolare passi verranno immediatamente segnalati in presidenza e saranno soggetti a possibili sanzioni disciplinari.

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8.7 Indicazioni generali

8.7.1 Come previsto dalla legge, in tutti i locali della scuola, in quanto luogo pubblico, nonché frequentato da minori, è proibito fumare.

Nei confronti di chi non rispetta tale norma verranno applicate le sanzioni previste dalla legge.

8.7.2 Tutti coloro che operano nella scuola (docenti, personale amministrativo ed ausiliario, operatori assegnati alla scuola) devono limitare al massimo l’uso di cellulari sia in ricezione che in trasmissione (vedere direttiva MPI punto 8.0.1). Dovrà anche essere limitato al massimo e a situazioni di vera emergenza, anche, ricevere sul telefono di scuola  telefonate di carattere personale in orario di servizio: questo sia perché comporta l’allontanamento dalla classe o dal posto assegnato, di cui si ha la responsabilità, e comunque perdita di tempo, sia perché occupa a lungo la linea telefonica che serve per le attività della scuola.

Pertanto il personale addetto che riceva una telefonata chiamerà chi viene richiesto, solo dopo aver accertato che trattasi di comunicazione realmente urgente ed improrogabile. Altrimenti prenderà nota della chiamata e farà pervenire rapidamente all’interessato comunicazione scritta del messaggio.

Anche per le telefonate connesse con l’attività scolastica si seguirà la stessa procedura.

I docenti referenti di sede devono invece tenere sempre attivo il cellulare per motivi di servizio (collegamenti con le sedi, la segreteria, il dirigente scolastico, ricevere urgenti comunicazioni etc.)

 

9. SERVIZI DI SEGRETERIA

9.1 L’organizzazione di lavoro del personale addetto prevede che i genitori, ed in generale gli utenti, possano accedere per richiesta e consegna documenti, libretti, deleghe etc. ai servizi di segreteria sia in orario di mattina che di pomeriggio nella sede centrale della scuola, via C.A.Cortina.

Compatibilmente con la dotazione di organico di personale per le diverse sedi, viene attivato nelle altri sedi in orario di mattina uno sportello, con limitate competenze (consegna libretti giustificazione, accettazione giustificazioni tardive, acquisizione richieste da inoltrare al dirigente o alla segreteria, consegna di comunicazioni), il cui orario verrà periodicamente comunicato ed affisso in ogni sede.

9.2 I genitori, gli utenti ed il personale interno devono attenersi agli orari definiti di sportello della segreteria, evitando di fare richieste fuori degli orari, delle condizioni e delle sedi definite, al fine di consentire un proficuo lavoro del personale di segreteria che deve fare fronte a molteplici attività da cui dipende il corretto funzionamento della scuola nel suo complesso.

 10. ASSICURAZIONI

 

10.1 Tutti gli alunni e gli operatori sono coperti da assicurazione a carico della Regione Lazio.

10.2 In caso di infortunio o di incidente ad un alunno i/il docenti/e o operatore/i coinvolto/i. o direttamente l’interessato, in caso di operatore scolastico, entro il più breve tempo possibile, consegneranno una dettagliata relazione dell’accaduto in segreteria che deve provvedere alla trasmissione della denuncia e alla registrazione sul registro degli infortuni,  comunque non oltre tre giorni dall’accaduto.

La famiglia dell’alunno o l’adulto operatore scolastico farà pervenire al più presto tutta la documentazione medica relativa all’incidente alla segreteria che provvederà al suo tempestivo inoltro.

10.3 E’ obbligatoria la sottoscrizione per ogni alunno ed operatore scolastico di una assicurazione per la responsabilità civile, non compresa nell’assicurazione regionale.

10.4 Annualmente il Consiglio di Istituto proporrà alle famiglie e agli operatori una ulteriore assicurazione integrativa rispetto a quella Regionale e alla copertura per responsabilità civile obbligatoria, la cui sottoscrizione è volontaria, e i cui benefici comunque si cumulano a quelli previsti dalla assicurazione regionale sopradetta. 

11. FUNZIONAMENTO LABORATORI, BIBLIOTECA, PALESTRA, AULE ATTREZZATE, RISORSE VARIE

 

11.1 L’accesso ai laboratori, aule attrezzate degli alunni deve avvenire sempre con la presenza di un docente o personale esperto.

 

11.2 Il prelevamento della eventuale chiave per l’accesso ai laboratori o per il prelievo dei materiali deve essere svolto solo da un docente o da un collaboratore scolastico da lui incaricato.

 

11.3 Le chiavi devono essere conservate in ciascuna sede in una situazione protetta, definita dai docenti referenti, ma accessibile ai docenti senza particolari autorizzazioni, insieme ad un registro dove chiunque prelevi una chiave, indicherà sia il prelievo che  la avvenuta ricollocazione a posto dopo l’uso, con i relativi orari.

Nessun docente o personale può tenere una chiave personale di un locale o di un armadio.

In presidenza di ogni sede ( e possibilmente anche centralmente) sono conservati duplicati di ogni chiave di acceso ai locali da usare solo in emergenza: i custodi, qualora siano nominati, delle diverse sedi devono avere le chiavi di accesso di tutti i locali, nelle sedi senza custode  deve essere individuato un operatore scolastico (docente , collaboratore o assistente o dirigente) che abbia le chiavi di accesso in caso di urgenza ( per esempio suono dell’allarme o segnalazione di situazione anomala).

11.4 Per ogni laboratorio o aula attrezzata la presidenza, sede  per sede,  designa un docente responsabile, che ha il compito di prendere in custodia il materiale, redigere un regolamento di uso, prevedendo le varie eventuali forme di prenotazione, monitorare l’applicazione del regolamento, segnalare problemi e formulare proposte .

11.5 Il regolamento di uso ( comprensivo del dettaglio orario di assegnazione ordinaria) di ogni laboratorio, aula attrezzata, raccolta di  materiale etc. deve essere ben visibile e comunque deve esserci un registro da cui risulti chi utilizza, cosa utilizza etc.

11.6 Per quanto riguarda le biblioteche i docenti responsabili per ciascuna sede insieme al personale incaricato gestiscono la diffusione delle risorse, formulano proposte di  regolamenti per il prestito, sia per gli alunni minori, sia per gli utenti adulti, sia per i genitori etc.

11.7 L’utilizzo delle fotocopiatrici, in ciascuna sede, è affidato a personale, docente e ausiliario e amministrativo, individuato dal dirigente scolastico e dal direttore dei servizi amministrativi.

E’ vietato, a chi non sia stato preventivamente autorizzato, l’uso della fotocopiatrice, nonché rimanere nel locale della fotocopiatrice, ove questo sia separato dal transito.

11.8 I docenti o gli operatori in servizio nella scuola possono chiedere l’esecuzione di fotocopie, e o di lavori di rilegatura con le dotazioni della scuola, consegnando l’apposito modello con il massimo anticipo (se trattasi di più di 25 copie di un solo originale) che comunque non deve essere inferiore a tre giornate lavorative.

Una richiesta di eseguire fotocopie immediatamente (anche se si tratta di massimo 25 copie di un solo originale) può essere rifiutata dal personale incaricato se non compatibile con le attività che questi sta svolgendo.

11.9 All’atto del ritiro delle fotocopie i docenti o gli operatori in servizio nella scuola firmeranno su un apposito registro indicando il numero di copie eseguite, il numero di fogli usati.

Periodicamente potrà essere definito il numero massimo di copie e di fogli utilizzabile per docente e le modalità di effettuazione copie eccedenti.

11.10 Gli alunni non possono chiedere l’esecuzione di fotocopie personalmente, possono recapitare la richiesta scritta dei docenti, ma non possono ritirare le fotocopie, in quanto non possono firmare il registro.

I rappresentanti di classe possono chiedere l’esecuzione di fotocopie con richiesta scritta vistata dal coordinatore o da un fiduciario o dal responsabile del coordinamento.

 

 

12. MANIFESTAZIONI CENTRALI, ADESIONE DELLA SCUOLA A CAMPAGNE, SPETTACOLI ALL’INTERNO DELLA SCUOLA

 

12.1 La scuola vuole essere luogo di aggregazione e di promozione di partecipazione alla vita del paese: per questo vengono definite dal Consiglio di istituto e dal Collegio dei Docenti  adesioni di tutta l’istituzione a varie iniziative di carattere commemorativo, celebrativo, solidaristico, informativo proposte da istituzioni, enti, organizzazioni o vengono direttamente promosse ed organizzate azioni che coinvolgano le famiglie, il quartiere, altre scuole, altre istituzioni, enti, organizzazioni etc. in relazioni a fatti, situazioni, che richiedano informazione, confronto, presenza attiva etc.

A tali iniziative sono chiamati a partecipare attivamente alunni e genitori, in relazione alla specificità della stessa.

12.2 La scuola vuole essere occasione di esperienze culturali da svolgere: per questo, compatibilmente con le situazioni logistiche, si organizzeranno per gli alunni spettacoli di diverso genere preferibilmente all’interno dell’orario scolastico, anche con la partecipazione economica delle famiglie, nonché attività di spettacolo, anche con partecipazione economica, fuori dell’orario scolastico aperte alle famiglie, agli utenti e al territorio.

12.3 Periodicamente l’istituzione scolastica organizza momenti unitari di comunicazione all’esterno della sua attività, delle sue produzioni, di presenza attiva nel quartiere, coinvolgendo eventualmente anche altre istituzioni, prevedendo anche specifiche attività di autofinanziamento.

13. RICHIAMI, SANZIONI, PROVVEDIMENTI

 

13.1 Il primo livello di richiamo nei confronti di inadempienze, non rispetto delle norme da parte degli alunni è di competenza del/i docente/i a cui è affidata la classe o il gruppo.

Il docente può, valutando caso per caso la situazione, richiamare formalmente l’alunno, inviare una comunicazione a casa, registrare i fatti sul proprio registro personale e/o sul registro di classe, richiedere un intervento del docente fiduciario, segnalare formalmente la situazione al coordinatore.

Qualora un docente si trovi nelle condizioni di richiamare ripetutamente lo stesso alunno per lo stesso motivo, o per più motivi, ne informerà tempestivamente per iscritto la presidenza, nella persona di un referente di sede e concerterà, sentito comunque il coordinatore di classe, con questi eventuali iniziative: i referenti di  di sede, e quindi la presidenza, devono essere preventivamente informati di ogni iniziativa il docente intenda proporre e/o intraprendere a seguito di fatti particolarmente rilevanti verificatesi e pertinenti il comportamento generale dell’alunno: il tutto al fine di definire adeguati comportamenti e provvedimenti alla luce di una visione della situazione generale.

13.2 Nel consiglio di classe nelle sue riunioni periodiche il coordinatore porterà in esame tutte le situazioni che siano state segnalate sul registro di classe o comunque gli siano state sottoposte formalmente, per un loro attento esame e la definizione condivisa degli interventi necessari in relazione alle modalità di conduzione del gruppo, di gestione del singolo alunno, nonché, se ritenuto necessario, alla assegnazione di punizioni o sanzioni di propria competenza.

13.3 Nei casi di assenze frequenti dalle lezioni della classe, dalle attività di laboratorio inserite nel curriculo personalizzato, dalle attività opzionali a cui ci si è iscritti, di ritardi ripetuti e/o ingiustificati, di uscite anticipate ripetute per qualunque motivo, di mancanza frequente di materiale scolastico, di uso di oggetti, materiali non attinenti alla attività scolastica, di mancanza di abbigliamento specifico in particolare per lo svolgimento delle attività di educazione fisica,  di spostamenti all’interno delle sedi che non rispettino i limiti e le modalità indicate, di non corretto utilizzo dei passi, di comportamenti non corretti in attività extrascolastiche, di ripetute inosservanze dei doveri scolastici e del presente regolamento, di comportamenti comunque non adeguati al contesto in cui si trova, di uso del telefono cellulare o di altri strumenti, etc., la presidenza (referenti di sede, collaboratori della presidenza, coordinatori, responsabili di settore, dirigente scolastico)  interviene nei confronti degli alunni, prima con criteri della persuasione e dell'invito alla responsabilità, convocando anche le famiglie e comminando sanzioni disciplinari (ammonizione, sospensione con obbligo di frequenza, sospensione con allontanamento, sanzioni alternative con assegnazione di incarichi o compiti specifici), convocando,  se necessario, il Consiglio di  classe.

E’ compito del coordinatore della classe seguire l’andamento degli aspetti indicati, svolgere i primi richiami all’alunno che abbia fatto riscontrare ripetute situazioni anomale, segnalare alla presidenza le situazioni anomale, convocare di concerto con la presidenza la famiglia, attivare il consiglio di classe per la messa in atto di specifica attenzione ai comportamenti di quell’alunno, nonché alla definizione di eventuali provvedimenti, segnalare formalmente le situazioni di non rispetto del regolamento in sede di valutazione periodica, così da  evidenziare  i fatti ed i comportamenti che possono avere influenza sul corretto esito della frequenza scolastica, nonché tenerne adeguatamente conto nella valutazione del comportamento.

 Il dirigente scolastico deve essere sempre informato e consultato preventivamente alla emissione di provvedimenti definiti dal consiglio di classe.

13.4 Rispetto ad ogni questione che venga rilevata a carico di uno o più alunni, dovrà essere garantito l’ascolto del punto di vista dello stesso o degli stessi e comunque espressa la motivazione del richiamo, nonché la illustrazione, e possibilmente la messa a fuoco condivisa, di modi alternativi di comportamento che potevano essere seguiti per evitare la situazione che determina il richiamo o la sanzione.

13.5 Come già previsto al punto 8.4.1 i danni causati per incauto comportamento, agli arredi e al materiale, nonché a tutti gli spazi interni alla recinzione scolastica, come i danni non rientranti nei casi previsti dalla copertura assicurativa della responsabilità civile, potranno essere fatti risarcire dai diretti responsabili (individualmente o collettivamente).

Le sanzioni disciplinari potranno prevedere, specie se per mancanze di rispetto nei confronti di persone, degli ambienti, degli oggetti, sanzioni alternative e compensative, come assegnazione di compiti ed incarichi che prevedano la pulizia, la sistemazione, la cura di spazi interni ed esterni delle sedi, nonché azioni di cura di persone, alunni in difficoltà, di piante, di materiali, di ambienti etc, anche affiancando il personale addetto specifico.

In caso di comportamenti particolarmente gravi o negativamente rilevanti dal punto di vista sociale, il dirigente scolastico valuterà se coinvolgere i servizi sociali o altre istituzioni.

 

14. UTILIZZO DEI LOCALI, DEGLI SPAZI, DELLE ATTREZZATURE DELLA SCUOLA DA PARTE DI ESTERNI E DI INTERNI

 

14.1  Enti, associazioni, istituzioni che vogliano utilizzare i locali (e/o le attrezzature) della scuola per lo svolgimento di attività formative o associative o aggregative o informative devono presentare richiesta al Consiglio di Istituto, specificando tipologia di attività e modalità di svolgimento, con dichiarazione di attività senza scopo di lucro.

Il consiglio può deliberare l’autorizzazione all’utilizzo dei locali e/o delle attrezzature, fatte salve le priorità di svolgimento ordinato e sereno delle attività proprie della scuola Lucio Lombardo Radice , con riferimento anche alle attività del CTP e senza alcun aggravio di spesa o di oneri per la scuola stessa e quindi prevedendo delle convenzioni da cui risultino sia contributi per il personale coinvolto (intensificazione lavoro ATA) sia risorse per la scuola (contributi,materiali o opportunità formative).

Qualora le attività autorizzate si dimostrino di ostacolo o di disturbo alle attività istituzionali le convenzioni verranno revocate o sospese.

14.2 Agli alunni dei corsi ordinari di tutte le sedi  (ed in casi particolari ad ex alunni che ne facciano preventiva e formale richiesta) è consentita la presenza e la fruizione delle attrezzature esterne del cortile della sede di via Cortina, solo nelle giornate in cui la stessa sede è aperta al pubblico e si svolgono attività formative dirette a minori o ad adulti, fuori dell’orario di utilizzo delle stesse per corsi o attività formali e senza interferire con queste e senza disturbare le attività scolastiche, il lavoro del personale e la quiete domestica della custode: tale fruizione avviene senza sorveglianza e senza assunzione di responsabilità da parte della scuola ed è quindi affidata alla responsabilità e all’autocontrollo degli alunni.

L’accesso è riservato agli alunni frequentanti e ad ex alunni che ne facciano formale richiesta alla presidenza e solo dopo che questa sia stata effettivamente autorizzata: ugualmente la presidenza potrà autorizzare presenze di minori non frequentanti la scuola dietro specifiche richieste e presentazioni di alunni frequentanti.

In caso di non rispetto delle regole della convivenza e/ o delle attrezzature, delle piante e dei materiali collocati nel cortile,  il dirigente scolastico, il personale ausiliario, amministrativo o docente presenti procederanno all’allontanamento temporaneo o permanente  di chi non rispetta le regole, alla sospensione per tutti della opportunità,  al segnalare i comportamenti degli alunni al fine della assegnazione di adeguate sanzioni come mancanza di rispetto del regolamento scolastico, alla segnalazione alle forze dell’ordine, per ex alunni ed alunni ed altri eventualmente coinvolti, di comportamenti gravi e/o ripetuti.

14.3 Nella sede di via Cortina può essere autorizzato lo svolgimento di feste o di attività di incontro di alunni delle classi di tutte  le sedi della scuola: per tali attività si potranno utilizzare i locali non impegnati per attività istituzionali o autorizzate stabilmente nella sede. Le richieste di utilizzo dei locali fuori dell’orario di lezione dei corsi ordinari, ma comunque in giornate di apertura della sede e quindi di presenza di controllo all’ingresso vanno presentate per iscritto, indicando giorno orario di svolgimento della festa, impegno a pulire e risistemare subito il locale, elenco nominativo dei partecipanti, con indicazione classe frequentata, se alunni della scuola, data di nascita, indirizzo se non frequentanti la scuola.

La richiesta deve essere firmata da almeno un genitore del primo richiedente, come garanzia di impegno per la vigilanza e la pulizia, pervenire in presidenza almeno 5 giorni lavorativi prima dell’evento, essere formalmente autorizzata con indicazione orario di accesso  e orario di riconsegna del locale risistemato e pulito, locale da utilizzare, elenco degli invitati che si dovranno presentare al collaboratore scolastico all’ingresso per la verifica di presenza sull’elenco (le persone maggiorenni potranno entrare solo presentando documento personale).

Eventuali danni provocati saranno a carico  di chi li provoca e in assenza della famiglia del richiedente.

14.4 Compatibilmente con la presenza in sede per tutto l’orario di svolgimento di personale ausiliario, e quindi senza alcun onere per la scuola, possono essere autorizzate feste nelle altre sedi.

14.5 Durante l’orario di apertura delle sedi  singoli o piccoli gruppi di alunni (2 o 3) possono richiedere di utilizzare locali delle sedi per incontrarsi, fare compiti insieme, fare ricerche, ripetere, utilizzare strumenti  dietro formale richiesta, controfirmata per conoscenza da un genitore, e preferibilmente su segnalazione di un docente: tale utilizzazione deve comunque essere formalmente  e preventivamente autorizzata  dal dirigente scolastico o dal docente fiduciario

 

15. PROTEZIONE DEI DATI PERSONALI

 

15.1  In applicazione di quanto previsto dalle norme vigenti viene distribuito ad ogni utente e al personale la informativa prevista dal D.lgs. n.196 del 30/06/2003 in relazione alla tutela delle persone e di altri soggetti rispetto alla comunicazione, diffusione e al trattamento  dei dati personali e dei dati sensibili con specifiche delle relative finalità, modalità, titolare/i e responsabile/i  del trattamento e vengono acquisiti i relativi consensi (o non consensi).

15.2   In particolare si informano i genitori e gli operatori della scuola che è prevista l’utilizzazione delle immagini (in forma non identificativa personale) nelle attività di produzione e di documentazione realizzate nella azione didattica a fini documentativi (vedi giornale, sito della scuola, materiale divulgativo, prodotti di comunicazione), informativi, promozionali, nonché è prevista l’utilizzazione dei dati personali e dei dati  sensibili per la partecipazione ad attività extrascolastiche, sport, viaggi, attività di medicina preventiva definite dal servizio sanitario nazionale: aspetti fondamentali per una efficace azione formativa.

15.3 Nell’ambito della tutela dei dati personali sensibili, i certificati medici presentati all’Amministrazione Scolastica, quando richiesto dalla normativa vigente, per il personale, dovrebbero indicare solo la prognosi (la parte della diagnosi deve essere trattenuta dal paziente): comunque tali certificazioni devono essere presentate in busta chiusa con indicato all’esterno il nominativo della persona a cui si riferiscono.

I certificati andranno presentati dal personale direttamente in segreteria, sempre in busta chiusa e verranno  trattati per la verifica  da personale responsabile appositamente incaricato.

I certificati relativi agli alunni andranno presentati secondo quanto previsto all’art. 4.6.3 al docente della classe all’ingresso alla prima ora, sempre in busta chiusa: i certificati dovranno essere fatti recapitare entro 1 giorno lavorativo dalla consegna alla segreteria centrale della scuola e verranno  trattati per la verifica  da personale responsabile appositamente incaricato: nel caso degli alunni la questione da certificare è la riammissibilità in classe vista l’assenza di situazioni contagiose o pericolose

16. SICUREZZA

 

Per quanto riguarda i comportamenti da seguire per rispettare le norme di sicurezza, prevenire incidenti e nei casi di emergenza si fa riferimento alle specifiche disposizioni che sono comunicate e rese disponibili a tutti gli utenti e a tutto il personale con indicazioni che vengono  allegate al presente regolamento, con specifiche sede per sede: tutto il personale e gli utenti sono tenuti al rispetto di tali indicazioni e alla massima collaborazione ed attenzione in caso di emergenza.

 

 

17. ACCESSO ALLE SEDI DELLA SCUOLA DI ALUNNI, ALUNNE, UTENTI, PERSONALE, GENITORI, OSPITI, PUBBLICO.

 

17.1 Tutte le persone (alunni, alunne, utenti CTP, il personale in servizio nella scuola a qualsiasi titolo, sia statale che di altre amministrazioni) che si trovano all’interno di qualsiasi sede della scuola o del CTP devono indossare ben visibile il tesserino di riconoscimento che viene consegnato stabilmente con firma per ricevuta a chi opera stabilmente o per un periodo definito nella scuola.

Un tesserino di riconoscimento temporaneo viene consegnato ai visitatori, agli ospiti, alle persone temporaneamente impegnate nella scuola a cura della segreteria o dal personale addetto all’ingresso.

17.2 E’ SEVERAMENTE VIETATO  ENTRARE E CIRCOLARE NELLE SEDI DELLA SCUOLA O DEL CTP SENZA ESIBIRE IL TESSERINO  DI RICONOSCIMENTO STABILE O TEMPORANEO E/O SENZA AVER AVUTO LE DOVUTE INDICAZIONI DAL PERSONALE ALL’INGRESSO O PREPOSTO: E’ COMPITO DEL PUBBLICO, DEGLI ALUNNI, DEGLI UTENTI E DEL PERSONALE A QUALSIASI TITOLO IN OPERA IN UNA SEDE DELLA SCUOLA ESSERE PROVVISTO DEL TESSERINO DI RICONOSCIMENTO O DEL PASSI ED INDOSSARLO IN MODO VISIBILE.

E’ COMPITO DEL PERSONALE ALL’INGRESSO VERIFICARE E SEGNALARE LE SITUAZIONI ANOMALE.

17.3  Alle classi, ai laboratori ed in genere ai locali o nei luoghi dove gli alunni svolgono le loro attività possono accedere solo i docenti ed il personale statale, nonché il personale a diverso titolo (assistenti comunali, operatori ASL, personale con contratto per attività specifica etc.) operante nella scuola, sempre che in effettivo servizio nella scuola, munito del tesserino di riconoscimento, indossato in modo ben visibile .

17.4  Persone esterne alla scuola per accedere alle classi e/o ai laboratori, in generale alle sedi della scuola e del CTP, compresi operai ed addetti a lavori di manutenzione del Comune e/o di ditte private, esperti per incontri didattici o informativi, etc. devono essere preventivamente autorizzate dalla presidenza o, se del caso, dal responsabile della segreteria o responsabile di sede presente, e comunque ne deve essere accertata l’identità, attraverso l’esibizione e la registrazione di un documento, all’ingresso a cura del personale docente o collaboratore scolastico o assistente amministrativo che lo accoglie: a tali persone verrà fornito tesserino di riconoscimento o passi che dovrà essere esibito in modo visibile.

17.5  L’ingresso a qualunque sede della scuola o del CTP può avvenire solo a persone accreditate come indicato sopra, tranne che per le persone (pubblico) che si devono recare alla segreteria, quando sia possibile che avvenga il ricevimento, o ai genitori nelle sole giornate di ricevimento o per appuntamento: comunque all’ingresso ogni persona deve esporre al collaboratore scolastico motivo dell’ingresso a scuola e per brevi presenze verrà consegnato, eventualmente, un passi temporaneo.

17.6 Il collaboratore scolastico all’ingresso deve verificare, per alunni, utenti, docenti e personale in servizio, il possesso e l’esibizione del tesserino di riconoscimento, non permettendo l’entrata a chi ne fosse privo, segnalando eventualmente il fatto al docente o al personale di segreteria responsabili e, altresì, in caso di presenze di persone non già accreditate nella scuola, definirà se si deve consegnare tesserino di riconoscimento o passi.

17.7 Le persone, dopo aver ricevuto l’autorizzazione dal personale all’ingresso e aver ricevuto un passi, accederanno agli uffici  o alla segreteria, o ai colloqui con i docenti con il passi che poi dovrà essere restituito all’uscita,  senza assolutamente circolare per i corridoi o recarsi  in altri locali se non quelli indicati.

17.8 Gli alunni e le alunne dei corsi ordinari e gli  utenti del CTP devono entrare nella sede solo all’orario preciso di inizio delle lezioni/attività: non devono soggiornare nell’atrio o nei corridoi delle sedi prima dell’inizio delle attività. Specifiche eccezioni motivate devono essere esplicitamente autorizzate dalla presidenza dietro richiesta motivata scritta dell’utente o dei genitori degli alunni o delle alunne dei corsi ordinari.

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18. PIANO LIBRI

 

La scuola Lucio Lombardo Radice  sostiene la diffusione in tutte le sedi  del  Piano Libri, nell’as 2010/11 realizzato solo a Casal Bertone.

La diffusione del Piano Libri è realizzabile solo con una forte collaborazione e una gestione integrata con il Comitato dei Genitori e comunque con una diffusa organizzazione dei genitori delle singole sedi coinvolte.

Il Piano Libri nasce a Casalbertone nella Scuola Media negli anni '70, su iniziativa congiunta della Scuola e dei Genitori con queste finalità:

  • contenere, per le famiglie, i costi relativi ai libri di testo;

  • insegnare ai ragazzi l'idea di "cosa comune" intesa come bene condiviso in cui non c'è proprietà ma solo fruizione e mantenimento per chi verrà in seguito;

  • incentivare in tal modo il riuso ed il riciclo, e quindi responsabilizzare i ragazzi sul loro ruolo attivo nella società.

Il funzionamento del Piano Libri  prevede che all'inizio dell'anno la Scuola fornisca, agli aderenti che versano una quota forfetaria decisamente inferiore al costo complessivo dell’insieme dei libri necessari, tutti i libri di testo previsti per la classe frequentata: gli alunni e le famiglie  si impegnano a mantenerli in buone condizioni, per restituirli alla fine dell'anno scolastico.

Normalmente si restituiscono tutti i libri tranne quelli per cui è previsto l'uso, come libri di testo o come fondamentali sussidi, nei tre anni:i libri triennali verranno restituiti alla fine del ciclo scolastico.

 

Luglio 2010

 

                    Il presidente del Consiglio di Istituto                                                             Il Dirigente Scolastico

                                Danilo Barbuto                                                                                Simonetta Caravita