MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA

UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE PER IL LAZIO

SCUOLA SECONDARIA 1° GRADO STATALE  LUCIO LOMBARDO RADICE

4° CENTRO TERRITORIALE PERMANENTE PER L'ISTRUZIONE E LA FORMAZIONE IN  ETA'  ADULTA LUIGI DI LIEGRO

Via C.A. Cortina, 70  - OO159  Roma ( Tel/fax 06/4393423 Tel 06/43598619

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Asal

Associazione delle Scuole Autonome del Lazio

 

Rete delle Istituzioni scolastiche pubbliche

Dei Municipi IV e V  del

Comune di Roma

 

 

 

 

19 maggio 2011

 

Gentili genitori,

Per la terza volta ci rivolgiamo a voi per informarvi dello stato di salute delle nostre scuole. Ancora una volta vorremmo sintetizzare gli elementi più significativi e gli effetti che si potranno determinare.

 

FINANZIAMENTO DELLE SCUOLE STATALI. Nel periodo successivo alla lettera scritta lo scorso anno, dal Miur sono pervenuti alcuni segnali di attenzione. a) Le supplenze sono state finanziate, mese per mese, secondo il fabbisogno delle scuole, anche se il budget annualmente assegnato in sede di previsione resta largamente insufficiente; b) Una parte modesta dei crediti delle scuole è stata ripianata con alcune erogazioni straordinarie: in particolare per la scuola Lucio Lombardo Radice esiste un problema rilevante per i crediti rimasti inevasi delle due ex scuole; c) il Ministero ha reintrodotto per il corrente anno 2011 un finanziamento specifico per il funzionamento delle scuole, che invece era stato azzerato negli ultimi due anni, anche se si tratta di una cifra modestissima: 8 € ad alunno pari a 4-8.000 € per ogni scuola. Tuttavia le scuole continuano ad avere problemi per affrontare spese obbligatorie, spese della gestione quotidiana anche minima e  non hanno alcun margine finanziario per l’innovazione, la formazione in servizio né, tanto meno, per spese di investimento: laboratori, sussidi, nuove tecnologie, ecc.

 

CONTRIBUTI  RICHIESTI ALLE FAMIGLIE. Abbiamo sempre auspicato che le scuole non chiedano contributi alle famiglie per il loro funzionamento ordinario; ma una scuola pubblica di qualità ha bisogno di qualcosa di più della semplice sopravvivenza. Le scuole che chiedono un contributo alle famiglie lo fanno sulla base di precise norme di legge che lo consentono e, soprattutto, lo fanno per elevare la qualità degli ambienti, delle attrezzature e dell’offerta formativa delle iniziative che coinvolgono attivamente alunni, alunne e famiglie, le esperienze dirette e sul campo degli alunni. Il contributo non è quindi una gabella arbitraria imposta dai dirigenti  ma, semmai, una modalità di espressione di uno spirito collaborativo e di un supporto da parte di chi vuole sostenere una delle istituzioni fondamentali in uno stato democratico.

 

RIDUZIONE DEL PERSONALE.  In tre anni la scuola pubblica italiana ha perso 132.000 dipendenti, tra cui 87.400 docenti, in media 12-13 posti in meno in ciascuna scuola. Il più imponente taglio della storia italiana del dopoguerra.

Si è trattato purtroppo di tagli lineari, non mirati, che colpiscono a tutti i livelli la qualità del servizio scolastico. Facciamo solo quattro esempi per rendere l’idea degli effetti di questa riduzione nelle scuole del Lazio.

Nella scuola dell’infanzia: -4 docenti per il prossimo anno scolastico. Nessuna nuova sezione istituita, nessuna trasformazione da tempo ridotto a tempo pieno, sezioni che hanno fino a 29 alunni. Migliaia di famiglie sono rimaste senza un servizio ritenuto da tutti indispensabile.

Nella scuola primaria: -930 docenti. 52 classi a tempo pieno in meno, impossibilità di assegnare due docenti per ogni classe, eliminazione degli insegnanti di inglese (nella sola provincia di Roma si è passati da 445 a 98 posti), classi che hanno fino a 27-28 alunni anche con alunni disabili.

Nella scuola media: -23 docenti. generalizzazione delle trenta ore settimanali. Azzeramento delle disponibilità orarie con conseguente impossibilità di coprire le supplenze brevi o di svolgere attività di ampliamento della didattica , riduzione del numero delle cattedre con aumento del numero di classi assegnate a ciascun docente, Classi che hanno fino a 28-29 alunni.

Nella scuola superiore: -1.032 docenti. Riduzione dell’orario di molte discipline non compensata da un’effettiva possibilità delle scuole di utilizzare la quota del 20 – 35 % di curricolo autonomo non avendo assegnati i docenti necessari; classi che hanno fino a 30 studenti.

In tutte le scuole: - 1.220 ATA (personale di segreteria, collaboratori scolastici e aiutanti tecnici). Avremo segreterie sempre più in affanno e una vigilanza sugli alunni ancora più carente.

Il 30% di questo enorme risparmio sul personale doveva tornare alle scuole. Così non è stato né per il primo anno, né per quelli successivi.

 

CONSIDERAZIONI CONCLUSIVE. Non vogliamo annoiarvi con ulteriori numeri e dati. Vogliamo invece ribadire con vigore il nostro attaccamento al valore della scuola pubblica. Vogliamo dichiarare nettamente e senza alcun indugio che la scuola pubblica è una scuola di grande qualità perché al suo interno lavorano ogni giorno ottimi professionisti che formano, educano ed istruiscono i cittadini di domani.

Vogliamo affermare che la scuola pubblica per noi è una scuola libera, solidale, aperta, democratica, laboriosa, partecipata, apolitica, creativa, pronta a capire, educare, formare i giovani, tenendo conto delle esigenze dettate dalla vita nella società contemporanea.

E’ la nostra scuola pubblica che “ha fatto gli italiani” in questi centocinquanta anni di storia italiana, debellando l’analfabetismo e portando in ogni angolo del nostro Paese gli strumenti culturali per la realizzazione individuale di tutti e quindi per l’innalzamento civile della Nazione intera.

Per questo, e solo per questo, chiediamo a tutti i responsabili politici di valorizzarla, ma anche a voi genitori di preservarla e migliorarla con il vostro sostegno e la vostra partecipazione.

 

             Il Presidente del Consiglio di Istituto                                                                 Il Dirigente Scolastico

   Fabrizia Brogno                                                                                             Simonetta Caravita                            

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